7 Febbraio 2002

Fecchio si sente sola





CANTU` ? Fecchio, frazione dimenticata. E` quanto ha denunciato il Consiglio di circoscrizione 1 che si è riunito l`altroieri sera in municipio. Il presidente Gaetano Bruccoleri, i rappresentanti del “parlamentino locale“, alcuni residenti hanno attaccato la giunta di Edgardo Arosio per non aver mantenuto le promesse fatte negli ultimi quattro per migliorare il quartiere di periferia: il progetto per la nuova piazza del paese è rimasto in un cassetto, per la sicurezza lungo la via per Alzate non si è mosso un dito e in più gli abitanti di via Catullo si sono ritrovati un`antenna per i telefoni cellulari fuori dalla porta di casa. All`incontro ha partecipato anche il vicesindaco di Cantù, Maurizio Colombo, che ha incassato in silenzio i malumori, le lamentele e le proteste dei cittadini di Fecchio. Nel corso della riunione del Consiglio di circoscrizione dell`altra sera è stato anche lanciato l`allarme sull`eccesso di elettrosmog in centro città. «Un inquinamento elettromagnetico – ha detto il presidente Bruccoleri – che ha superato di quattro volte i livelli di guardia, come confermano gli ultimi rilievi effettuati nei giorni scorsi dal Codacons, l`associazione dei consumatori». Sotto accusa le tre antenne installate sul tetto del collegio «De Amicis» e il ripetitore posizionato in cima a un condominio in piazza Volontari della Libertà: «L`amministrazione comunale ha varato di recente un regolamento sulla base delle direttive regionali – osserva Bruccoleri – adesso aspettiamo che entri in vigore e che sia fatto rispettare. Anche perché le norme impongono che le antenne non siano installate vicino alle scuole, mentre a Cantù è l`esatto contrario, con tutti i rischi che le onde elettromagnetiche possono provocare sui bambini». Al di là dell`allarme elettrosmog, a tenere banco nella seduta dell`altra sera del Consiglio di circoscrizione è stata la situazione della frazione di Fecchio. Il presidente del Consiglio di circoscrizione ha puntato l`indice, soprattutto, sui lavori per la nuova piazza che non sono mai iniziati. «Il progetto è pronto da tre anni e mezzo – ha detto -. Ma la giunta comunale non ha avviato le pratiche di esproprio per i terreni sui quali sarebbe sorta, né ha previsto nel bilancio municipale i fondi necessari per realizzarla. Eppure la creazione della piazza avrebbe garantito anche una maggiore sicurezza per l`ingresso dei bambini delle scuole elementari, oltre che un maggior decoro del quartiere».




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