27 Aprile 2009

Febbre suina, Codacons alla Farnesina: ”Vietare voli in tutto il Messico”

 Roma – Nonostante l’influenza dei suini "la Farnesina non vieta i viaggio in tutto il Messico".  Lo denuncia il Codacons che parla di un "elenco irresponsabile" delle localita’ messicane in cui si sconsiglia di recarsi. "Considerati i gravi rischi di contagio- si legge in una nota dell’associazione dei consumatori- ci domandiamo cosa aspetti l’unita’ di crisi della Farnesina a sconsigliare di recarsi in Messico, in tutto il Messico".  Attualmente, lamenta il Codacons, sul sito www.viaggiaresicuri.it "si consiglia ai viaggiatori che intendano recarsi nelle zone sopra indicate di rinviare i propri programmi di viaggio in attesa che la situazione sanitaria locale torni alla normalita’". Ossia, precisa l’organizzazione, "non si sconsiglia di partire per il Messico, ma solo per le zone piu’ colpite, ed esattamente nella capitale Citta’ del Messico, negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico, Oaxaca, San Louis Potosi, Chihuahuha, Nuevo Leon, Vera Cruz e Aguascalientes". Si tratta, accusa l’asociazione, di "un elenco irresponsabile che consente ai tour operator, come segnalataci dai consumatori, di dire a chi sta per partire per la riviera Maya di Quintana Roo non solo che non c’e’ alcun rischio ma anche che se si disdice si devono pagare penali. Cosa ovviamente sbagliata, oltre che pericolosa per la salute degli italiani".  Il Codacons, prosegue la nota, consiglia quindi agli italiani di "non partire per il Messico, tutto", e ricorda al consumatore che ha diritto a disdire le vacanze senza pagare penali, secondo quanto previsto del decreto legislativo 206 del 6 settembre 2005, meglio noto come ‘Codice del consumo’. In base alla normativa chi non vuole piu’ partire ha diritto al rimborso integrale di quanto versato.  Non si tratta di una rinuncia volontaria, ma, precisa il Codacons, di "una causa di forza maggiore". Per questo, ricorda l’associazione, "il consumatore ha diritto al rimborso integrale, salvo decida di accettare in alternativa un cambio di destinazione, di data o un bonus".  Nel caso in cui il consumatore si trovava gia’ in Messico, continua il Codacons, "ha diritto ad un risarcimento solo se l’assicurazione stipulata al momento della partenza prevedeva una copertura in casi di questo tipo. E’ quindi opportuno leggere attentamente tutti i documenti firmati". Ancora, se e’ il consumatore e’ costretto ad anticipare il rientro o a posticiparlo "non puo’ chiedere i danni, salvo sia in grado di dimostrare che il ritardo e l’anticipo erano evitabili". In caso di rientro anticipato, rammenta l’organizzazione, "il tour operator deve comunque restituire la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato, detratti i costi generali".  In caso di ulteriori chiarimenti il Codacons invita a contattare le sedi dell’associazione al numero 892.007. (DIRE)

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