28 Aprile 2009

Febbre suina/ Codacons a Farnesina: Sconsigliare viaggi in Messico

 

"Contraddittorie, imprecise e incomplete". Così il Codacons giudica le informazioni che in queste ore vengono rese da più parti ai cittadini, in merito al nuovo allarme sanitario legato all’influenza dei suini. L’associazione dei consumatori chiede al ministero degli Esteri italiano di sconsigliare i viaggi nello Yucatan, in Messico, e adottare, quindi, le stesse misure di Francia, Usa e Gran Bretagna. Le istituzioni tendono a rassicurare i consumatori, così come gli allevatori e gli esperti sanitari – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – ma le informazioni che vengono fornite sono spesso contraddittorie. Ad esempio si garantisce con assoluta certezza che non esiste alcun rischio di ammalarsi mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina, ma al tempo stesso si raccomanda vivamente di consumare tale carne solo previa cottura ad almeno 70 gradi". La Francia ha sconsigliato "vivamente" i viaggi in Messico "salvo motivi imperativi", ricorda il Codacons, il dipartimento di stato americano ha invitato i cittadini Usa ad evitare di recarsi in Messico per i prossimi tre mesi, il ministero degli esteri britannico ha chiesto ai cittadini del Regno Unito di evitare tutti i viaggi in Messico. Anzi, il Foreign office ha informato che la concessione dei visti è sospesa fino a nuovo ordine. "Il Codacons chiede al nostro ministero degli Esteri – si legge in una nota – di fare esattamente quello che hanno fatto in Francia e in Inghilterra. Niente di più, ma niente di meno". "Non si comprende – prosegue il presidente Rienzi – perché a titolo precauzionale non si sconsiglino anche i voli verso la penisola dello Yucatan (Stato dello Yucatan e di Quintana Roo), meta peraltro molto gettonata dagli italiani, creando dubbi ai consumatori e ai tour operator stessi. Al Codacons stando giungendo in queste ore centinaiadi richieste di chiarimenti da parte di consumatori in partenza per quelle località". "E’ di tutta evidenza che in caso di estensione della pandemia sarà comunque prima colpito tutto il territorio del Messico rispetto ad altri Paesi più distanti", scrive il Codacons. Critiche anche ai mass media: "Un esempio per tutti – conclude la nota – la puntata odierna de La Borsa e la vita di Radio Rai1, che ha dato voce ad allevatori e agricoltori i quali ovviamente, vista la loro posizione e i propri interessi, hanno rassicurato i consumatori ed escluso rischi per la salute, ma l’informazione complessivamente resa agli ascoltatori è risultata carente e distorta".
 
 

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