4 Settembre 2013

Febbre Nilo: Codacons, non si disinfesta per risparmiare

Febbre Nilo: Codacons, non si disinfesta per risparmiare

(ANSA) – BOLOGNA, 4 SET – Sono ”insufficienti” le misure finora adottate per contenere il virus della febbre del Nilo Occidentale (West Nile). Lo denunciano i Codacons dopo la morte, nei giorni scorsi a Reggio Emilia, di una donna di 82 anni positiva al viruse ricoverata all’ospedale di Santa Maria Nuova. ”Il vero problema – si legge in una nota dell’associazione – è che, in assenza di un serio controllo da parte delle regioni, i comuni e le Asl, per risparmiare soldi, hanno smesso di contrastare la proliferazioni delle zanzare, come sanno tutti gli italiani che questa estate sono stati tormentati da questi insetti. Le disinfestazioni, infatti, sono fatte ormai in modo saltuario, spesso solo dopo le proteste dei cittadini e, anche i comuni più virtuosi, smettono di disinfestare da fine settembre ad aprile”. Secondo il Codacons, ancora, ”nessuno lo fa più. Costa troppo! Inevitabile, quindi, essere punti. Ma il rischio vero, come dimostra il caso” di reggio Emilia, chiosa la nota, ”è il ritorno di malattie ormai debellate o l’arrivo di patologie che non avevano mai colpito l’Italia. Sono, infatti, decine le pericolose affezioni che questo insetto può trasmettere: Chikungunya, Dengue, febbre gialla, malaria, innumerevoli encefaliti”. (ANSA).

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