21 Luglio 2009

Febbre da jackpot Ma giocarsi tanti soldi al SuperEnalotto ha un senso?

Stasera chi centra i sei numeri vincerà 100 milioni. Record vicino Il vero affare, però, lo fa lo Stato

Col SuperEnalotto siamo di nuovo in zona record: se nessuno farà 6 oggi, portandosi a casa 100 milioni di euro tondi tondi, il montepremi di giovedì sarà il più alto nella storia dei giochi in Italia, cioè supererà i 100,7 milioni vinti a Catania a ottobre con una giocata da un euro. Il montepremi di oggi, tuttavia, è già da record: è la posta più alta messa in palio in questo momento tra tutte le lotterie del mondo. 1 C’è aria di febbre? Un po’ sì. Sabato scorso ci sono state 71,3 milioni di giocate (compreso il SuperStar) per una raccolta complessiva di 35,6 milioni di euro. Più 23% rispetto al sabato precedente. Del resto è logico: il montepremi alto richiama, quando cresce a questi livelli i giornali si mettono a fare articoli (siamo della partita anche noi…), la voce gira e, insomma, cento milioni, cioè 200 miliardi delle vecchie lire cambiano, o possono cambiare, la vita. Non è detto che la cambino in meglio e le storie di gente che ha vinto ed è finita male non si contano. Ritrovarsi con 200 miliardi in mano. È come dover guidare un jet, bisogna avere la patente giusta.  Il Codacons, che aveva preso un’iniziativa analoga già lo scorso ottobre, ha presentato un ricorso d’urgenza al tribunale di Roma, chiedendo «il congelamento del montepremi, l’obbligo di realizzare una adeguata campagna informativa sui rischi del gioco lecito e sulla dipendenza da gioco, e la spartizione del jackpot o di parte di esso in favore di chi realizzerà la combinazione del 5». È 2 giusto? Non si possono cambiare le regole mentre il gioco è in corso. È stato stabilito un jackpot, cioè l’accumulo dei montepremi non vinti, e finché qualcuno non lo incassa deve essere mantenuto. Sisal, che gestisce il SuperEnalotto, pochi giorni fa ha comunicato che i «giocatori problematici» sono l’1,27% del totale. Per soccorrerli la società ha fatto un accordo con la Federazione degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze, con relativo numero verde e sito ( www. giocaresponsabile. it) che però saranno attivi da ottobre. Uno degli argomenti a favore del jackpot è che il malato di gioco, se pure gli si togliesse il SuperEnalotto, andrebbe a rovinarsi da qualche altra parte. Sul piatto della bilancia bisogna anche mettere il fatto che lo Stato incassa un mucchio di soldi: 618 milioni di euro da febbraio a oggi. 3 Ma, insomma, si tratta di un gioco onesto? Le rispondo facilmente di no. Onesto è solo il gioco in cui i due giocatori si affrontano ad armi pari e con le medesime probabilità di vittoria. Se punto un euro su una scommessa a testa o croce, ne devo guadagnare uno in caso di vincita perché la probabilità di uscita di una delle due combinazioni è del 50%, cioè 1 su 2. Nel SuperEnalotto le combinazioni possibili sono 622 milioni 614 mila 630. Quindi, se il gioco fosse onesto, quando la mia scommessa da 50 centesimi è indovinata dovrei ricevere garantiti 311 milioni. Invece chi vincerà oggi prenderà appena un terzo di quella somma, e sembrerà un’enormità. Il lotto ha lo stesso meccanismo truffaldino (le vincite non corrispondono minimamente alle probabilità) ed è per questo che il gioco d’azzardo meno disonesto risulta alla fine la roulette dove la casa si accontenta degli incassi portati dallo zero. O meglio: dal trentasettesimo numero. 4 Però alla roulette si deve giocare forte per avere soddisfazione. Al Lotto o al SuperEnalotto si può diventare ricchi con poco. Vero. E il giocatore saggio terrà conto di questa caratteristica per puntare pochi euro senza pretese di martingala. 5 Che cos’è la martingala? È il gioco che dà la certezza assoluta di vincere alla roulette e nello stesso tempo garantisce la rovina. Si comincia puntando un euro, mettiamo, sul rosso, se si perde se ne puntano due, se si perde ancora, quattro e così via raddoppiando. Prima o poi il rosso uscirà e a quel punto recupereremo tutto incassando un euro di vincita. "Prima o poi": cioè "quando"? A forza di raddoppi al decimo colpo saremmo già a 512 euro. E al ventesimo dovremmo mettere sul tavolo più di un milione, sempre per vincerne uno solo. Tenga conto che alla roulette ritardi di 25-30 colpi sono relativamente normali. E infatti i casinò rendono impossibili le martingale fissando un limite massimo di puntata. Un limite massimo, anche se aggirabile, è stato introdotto anche al SuperEnalotto: 27.132 combinazioni per 13.566 euro. Ma consiglio a tutti di non pensarci neanche lontanamente. Il trucco è perdere con serenità le somme che si possono perdere e non tentare mai di rifarsi.
 

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