1 Marzo 2019

Febbraio porta l’ aumento dei prezzi delle verdure fresche

dati istat crescono in genere gli alimentari, listini in alto anche per carburanti e sigarette
ROMA. Le gelate nei campi spingono l’ inflazione al rialzo a febbraio. L’ Istat, nei dati provvisori di febbraio, rileva un tasso dell’ 1,1%, in aumento dallo 0,9% di gennaio. La crescita del tasso generale rispetto a gennaio è solo di due decimi di punto, ma i rincari sugli acquisti quotidiani delle famiglie triplicano, sull’ onda dei prezzi delle verdure fresche, che volano al +18,5%. L’ andamento dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari per la cura della casa e della persona passa infatti dal +0,6% di gennaio al +2,1%. Corrono i prezzi dei beni alimentari sia lavorati (+1,2%) sia freschi (+3,7%), tanto che c’ è chi – come l’ Unione nazionale consumatori- denuncia speculazioni. La Coldiretti, invece, punta il dito contro il «clima pazzo, che ha sconvolto i raccolti e ridotto le disponibilità sui mer cati». A gelo e neve, spiega, è seguita un’ anomala ondata dica lore che «sta mandando ora in tilt le coltivazioni». Spingono verso l’ alto i listini anche i carburanti, con i beni energetici non regolamentati che crescono dello 0,8%, e i tabacchi. Le sigarette costano il 4,7% in più di un anno fa, a seguito dell’ aumento delle accise previsto dalla manovra. Aiutano, invece, a contenere l’ inflazione i prezzi dei beni dei trasporti. In particolare i biglietti aerei sono meno cari del 5,9% rispetto al 2018, e anche i servizi relativi alle comunicazioni (-4,9%) sono in deflazione. Ingenerale, al netto dei prezzi più volatili come quelli dei prodotti alimentari freschi e dei beni energetici, l’ inflazione di fondo rimane «debole», spiega l’ Istat, e pari a mezzo punto percentuale, lo stesso livello di gennaio. Questo dato che è troppo basso secondo le associazioni imprenditoriali. L’ Ufficio studi di Confcommercio parla di prezzi il riflettono una «fragilità della domanda». Confesercenti definisce i consumi «il malato dell’ economia» e anche Federdistribuzione osserva chela domanda interna «rimane troppo debole per sostenere la crescita del Paese». Al contrario, per le associazioni dei consumatori, l’ inflazione non è troppo bassa, anzi costerà alla famiglia media oltre 300 euro l’ anno in termini di costo della vita. Federconsumatori osserva che questo importo mette «a dura prova i bilanci familiari». E il Codacons stima che per 4 persone l’ esborso raggiungerà 429 euro, dei quali 155 per la sola spesa alimentare. L’ Istat ha diffuso anche i dati sul fatturato dei servizi, che torna a crescere nel quarto trimestre 2018 (+0,4%) e chiude il ’18 in espansione.!!

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