28 Maggio 2020

Fca: Tar, il 17/6 udienza ricorso Codacons contro prestito

Respinta con decreto richiesta sospensione urgente
ROMA
(ANSA) – ROMA, 28 MAG – È stata fissata il prossimo 17 giugno l’udienza collegiale in camera di consiglio nel corso della quale il Tar del Lazio deciderà in merito al contestato – dal Codacons – prestito da 6,3 miliardi di euro richiesto da Fca Italia, ovvero in merito alla parte del decreto che non esclude dalla possibilità di ottenere finanziamenti le imprese facenti parte di un gruppo la cui controllante ha sede all’estero. La decisione è contenuta in un decreto monocratico del presidente della seconda sezione del tribunale, che nelle more ha respinto la richiesta di sospensione urgente del provvedimento governativo. Il Tar ha considerato che “la posizione legittimante dei soggetti ricorrenti (insieme al Codacons, anche una ditta individuale iscritta. ndr) è descritta in fatto dall’essere lesi dal previsto accesso al prestito garantito a favore di un’impresa con sede in Italia, ma controllata da un’impresa avente sede a Londra, come è il caso di FCA Italy Spa, i cui dividendi, distribuiti dalla stessa all’impresa controllante estera, non sarebbero tassati in Italia con la conseguenza che lo Stato italiano e gli italiani non beneficerebbero minimamente della garanzia prestata dall’Italia e con l’ulteriore conseguenza che gli stessi cittadini italiani potrebbero trovarsi onerati di imposizioni fiscali maggiorate dallo Stato per sopperire alle eventuali uscite non compensate dal sistema dei prestiti garantiti onde perseguire gli obiettivi di bilancio”. In più, secondo il giudice “si possono ritenere insussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti, stante la descritta prospettazione del periculum in mora che appare priva di circostanze concrete tali da imporre una sospensione immediata degli effetti dei provvedimenti impugnati (i quali, tra l’altro, hanno natura essenzialmente normativa e programmatica e senza che si possa, al momento ed allo stato degli atti depositati, intravedere una loro concreta e sicura applicazione nel senso paventato nell’atto introduttivo del giudizio)”. Tutte circostanze, queste, che hanno portato “a negare la misura cautelare monocratica richiesta, rinviando l’esame collegiale della domanda cautelare alla camera di consiglio utile del 17 giugno 2020”. (ANSA).

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