26 Maggio 2020

Fca: Codacons notifica ricorso Tar Lazio contro prestito (2)

ROMA
(ANSA) – ROMA, 26 MAG – Secondo l’associazione di consumatori “non è altresì possibile verificare che il finanziamento eventualmente erogato vada a sostenere (solo) costi relativi ad attività localizzate in Italia. Infatti, i profitti della società italiana realizzati grazie alle disponibilità acquisite con il finanziamento garantito dallo Stato potrebbero agevolmente finire all’estero per mezzo delle operazioni infragruppo realizzate con la società madre e, da lì, essere utilizzati con modalità che, tuttavia, non potranno che sfuggire al controllo dello Stato Italiano”. Il decreto del governo, poi, secondo il Codacons “appare assolutamente incostituzionale, poiché la garanzia per il prestito concesso anche in favore di società con sede all’estero, violerebbe la Costituzione in ragione anche delle conseguenze che ne deriverebbero in termini di disparità di trattamento, regime fiscale dei dividendi e di danno che verrebbe prodotto al PIL italiano e dunque ai cittadini, i quali, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero trovarsi a subire un aumento dell’imposizione fiscale azionata dallo Stato per rientrare dei costi sostenuti non compensati dalla società controllante estera”. Tutti motivi, questi, che tra gli altri hanno portato il Codacons a chiedere al Tar di sospendere e poi annullare “il Decreto legge 8 aprile 2020 n. 23, nonché tutti i documenti relativi alla norma e le modalità operative e attuative concordate tra SACE Spa e ABI, nella parte in cui non esclude dall’accesso al prestito garantito le imprese facenti parte di un gruppo la cui controllante ha sede all’estero, e in via subordinata di voler sollevare questione di legittimità costituzionale” di parte dello stesso decreto. (ANSA).

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