Favorevoli i residenti, spaccati i commercianti
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fonte:
- Il Mattino
Opinioni discordi sull’ipotesi di chiudere corso Trieste al traffico. Tra commercianti e cittadini il fronte del sì e del no si divide, mentre i residenti della zona gongolano. "Noi avremmo comunque il transito consentito – commentano – ma almeno non saremo più costretti a fare la guerra per tornare a casa nelle ore di punta". I più preoccupati sono soprattutto i negozianti del primo tratto di corso Trieste, quello che dal Monumento ai Caduti arriva fino all’incrocio con via Colombo. "Questa è la zona morta della strada, di solito la gente preferisce via Mazzini e poi si spinge da piazza Margherita fino al fatidico incrocio. Oltre c’è quasi il deserto. E poi la gente vuole parcheggiare più vicino possibile ai negozi, e qui non si può. Figuriamoci se non può neanche passarci con la macchina". Dopo la fine dei lavori durati due anni, molti commercianti di corso Trieste temono il ritorno all’isolamento. "Sarà stata la fine dei lavori, sarà il periodo natalizio, ma di fatto solo adesso ricominciamo a vendere". Più ottimisti, invece, i commercianti del secondo tratto del corso, quello che da piazza Margherita arriva fino al fatidico incrocio con via Colombo. "In tutte le grandi città, la zona dello shopping è chiusa al traffico. È un segno di civiltà e Caserta deve adeguarsi". Me c’è chi precisa: "Chi fa shopping in città arriva dalla provincia. I casertani preferiscono spendere altrove, tra Napoli e Roma – E chi viene da paesi limitrofi non vuole lasciare la macchina troppo lontano dai negozi. Se fosse costretto a farlo, opterebbe per i centri commerciali, visto che a corso Trieste sono rimasti soprattutto i negozi di franchising, e quelli li trovi ovunque". Eppure il Corso può contare su due mega-parcheggi, disposti alle due estremità opposte, ma in molti ancora ignorano quello realizzato al Monumento. Pronti a dire sì alla chiusura del corso i cittadini: "Il corso senza macchine era bellissimo – ricorda un’anziana signora – e rivederlo sarebbe un gran regalo. Anche passeggiare o affacciarsi alla finestra sarebbe più salubre ed invitante senza tutto questo smog". E c’è chi rialza: "Occorre chiudere al traffico tutto il centro della città, come avviene in altre realtà, soprattutto al nord Italia. Gli amministratori, però, dovrebbero prevedere un piano traffico efficace che eviti la paralisi totale della città". Intanto l’ADOC (Associazione per la Difesa ed Orientamento dei Consumatori), che si è dichiarata favorevole alla chiusura del Corso, ricorda che già nel maggio 2006 effettuò un sondaggio tra i cittadini di Caserta, e la maggioranza si disse favore non solo della pedonalizzazione di corso Trieste, ma anche di alcune strade che lo intersecano. Nella riunione del prossimo 19 gennaio, l’ADOC, insieme ad Adiconsum, Codacons, Confconsumatori, Lega Consumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento dei Consumatori, Movimento Difesa del cittadino, e Unione Nazionale dei Consumatori, discuteranno la pedonalizzazione della città di Caserta e "proporranno alle Istituzioni, ed alle associazioni dei commercianti ed esercenti – fa sapere il presidente provinciale ADOC Carlo Iacone – un progetto effettuato con la collaborazione di esperti del settore. Ognuno dei 105 comuni della provincia di Caserta dovrà dotarsi di un’isola pedonale, salotto della città, riscoprendo il piacere di vivere la città nel rispetto dell’ambiente".
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