8 Gennaio 2019

Fatturazione elettronica il “vademecum” del Cnf

La fattura elettronica è obbligatoria dal 1 gennaio e, secondo i dati forniti dall’ Agenzia delle Entrate, nei primi quattro giorni dell’ anno sono state emesse 2,8 milioni di e- fatture. In media, 700mila al giorno, con una percentuale di errore del 6%, definita «fisiologica» e dovuta prevalentemente a errori di compilazione. Dati che dovrebbero rassicurare, secondo l’ Agenzia delle Entrate. ANOMALIE Invece, il servizio è finito sotto la lente del Codacons, l’ associazione dei consumatori, che ha fatto sapere di essere pronto a presentare un esposto per interruzione di servizio. A segnalare irregolarità nel funzionamento del server sono è stata anche l’ Associazione dei commercialisti: «Ci risultano segnalazioni di utenti che, collegandosi al portale Fatture e corrispettivi dell’ Agenzia delle Entrate, visualizzano il messaggio ‘ il sistema non è al momento dispnibile”» . L’ Agenzia delle Entrate, dal canto suo, ha sostenuto che il server Sogei non ha avuto alcuna anomalia ma di stare monitorando il sistema. Il vero banco di prova, però, saranno le giornate della fine del mese, visto che i giorni precedenti erano festivi e dunque molti potenziali utilizzatori del sistema non lo hanno fatto perchè ancora in ferie. GLI AVVOCATI Il sistema di fatturazione elettronica è stato allargato dalle sole fatture nella pubblica amministrazione a tutti i privati titolari di partita iva, dunque anche gli avvocati e tutti i liberi professionisti ( ad esclusione delle professioni sanitarie), i quali hanno dovuto dotare il proprio studio legale di tecnologie e formare personale in grado di svolgere l’ attività di fatturazione elettronica. Il sistema, tuttavia, non è semplice, per questo il Consiglio Nazionale Forense ha pubblicato sul suo sito internet un documento con un glossario dei termini e le risposte alla domande più frequenti dei colleghi in materia di fatturazione elettronica. Oltre a un glossario con la terminologia del sistema e una serie di risposte più generali sul funzionamento della procedura, sugli obblighi di registrazione sul sito dell’ Agenzia delle Entrate e su dove trovare le informazioni necessarie all’ emissione delle fatture all’ interno del software, il Cnf ha dato soluzione anche ad una serie di quesiti più “operativi”. Per esempio, nel caso di avvocato in regime forfettario, il professionista non è tenuto ad emettere fatturazione elettronica ( tranne che nel caso di fatture nei confronti della p. a.), tuttavia può facoltativamente scegliere di farlo. Nel caso di clienti privati sprovvisti di Pec, la fattura elettronica va comunque emessa anche nei suoi confronti, con l’ obbligo di consegnare direttamente al cliente una copia informatica o analogica della fattura. Nel caso, ancora, di un cliente sprovvisto sia di Pec che di “codice destinatario”, è previsto un codice composto da sette zeri per emettere comunque fattura. Quanto alle fatture di acquisto datate 2018 ma ricevute in formato cartaceo nel 2019, se emesse nel 2018 sono escluse dalla fatturazione elettronica. Infine, il Cnf ha elencato anche i comportamenti da tenere in caso di messaggi di errore, come nel caso di “notifica di mancata consegna” ( il professionista non deve fare nulla, perchè la fattura è stata messa a disposizione comunque del suo destinatario), nel caso di errori nell’ emissione della e- fattura o nel caso di rifiuto della fattura da parte del sistema. Questi e altri questi trovano risposta sul sito www. cnf. it.

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