21 Gennaio 2014

Fatturato e ordini ok E riparte l’ industria

Fatturato e ordini ok E riparte l’ industria

ANDREA D’ AGOSTINO MILANO Dopo quasi due anni di segni negativi, finalmente un timido segnale di ripresa. Lo certifica l’ Istat diffondendo i dati di novembre 2013: un mese che non «farà» certo primavera, ma che vede l’ indice del fatturato in ascesa dello 0,4%, (grazie soprattutto ad un incremento del 4,8% sul mercato estero), dopo 22 mesi consecutivi di cali. E, rispetto al mese prima, l’ aumento di fatturato è stato dello 0,9%. Meglio ancora gli ordinativi, che hanno segnato un +2,3% sul mese prima e +3% su base annua, e questo grazie al traino del mercato nazionale, in controtendenza rispetto al solito. Se si guarda ai diversi settori, novembre è stato un mese ricco soprattutto per i farmaci (+8,3% sull’ anno), per i mezzi di trasporto (+7,5%) e per un comparto chiave del made in Italy come il tessile (+6,2%). Non è stato lo stesso per l’ energia, con la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati in caduta (-16,2%). Passando agli ordini, a segnare un’ impennata sono stati sempre i mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli. Analizzando l’ intero 2013, tuttavia, l’ istituto di statistica registra tuttavia che l’ industria chiuderà l’ anno in negativo, sia sul fronte del fatturato che degli ordini: nei primi 11 mesi, quindi su quasi tutto l’ anno trascorso, il giro d’ affari dovrebbe attestarsi in contrazione del 4% e le commesse dell’ 1,6%, soprattutto per colpa del mercato nazionale. La ripresa della domanda interna fa comunque ben sperare, visto che finora proprio il mercato nazionale era stata una zavorra che pesava negativamente su molte voci. Una di queste è il consumo di alimentari: lo afferma Conpagri, che indica come nella grande distribuzione a dominare siano soprattutto i pacchetti di offerte e sconti, in un panorama dominato da cali generalizzati, con vendite scese del 3,2% nei negozi alimentari, del 2% negli ipermercati, dell’ 1,4% nei supermercati. Unica voce positiva i discount, che hanno registrato una crescita del 2,4%. La buona notizia arrivata dall’ Istat è stata subito commentata dal premier Enrico Letta. «Si tratta di un buon segno. Ora rafforziamo politiche industriali e per la crescita» ha scritto in un tweet, seguito subito dopo dal ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato: «La ripresa continua, e va consolidata con fatti concreti». Più cauti i consumatori: per il Codacons si tratta di una buona notizia, «ma l’ impressione è che si tratti di un rimbalzo tecnico e non di un’ inversione di tendenza. Il fatturato continua ad essere spinto dalle esportazioni e, con le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, difficilmente questa situazione potrà cambiare nel breve e medio periodo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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