18 Gennaio 2019

Fattura elettronica, c’è chi scarica i costi sui clienti: “Tassa occulta”

 

Le polemiche erano ampiamente preventivabili. I timori del Codacons si sarebbero “avverati” e la fattura elettronica si sta trasformando in un costo non indifferente per utenti e imprese. Lo denuncia l’associazione dei consumatori, che sul caso annuncia un esposto alla Procura. “Si registrano su tutto il territorio situazioni di palese illegalità, con gli esercenti che spesso chiedono un supplemento ai propri clienti per l’emissione della fattura elettronica – afferma il presidente Carlo Rienzi -. C’è di chiede 50 centesimi, chi 1 euro e chi applica tariffari fantasiosi basati sull’entità della fattura; anche professionisti come commercialisti e ragionieri chiedono un compenso per la compilazione delle fatture elettroniche dei propri clienti, con la conseguenza che tale innovazione si sta trasformando in una tassa occulta a carico della collettività”.

Non è tutto. “Il rischio – dicono dal Codacons – è anche un altro. Le imprese, grandi o piccole che siano, sostengono di fatto costi aggiuntivi per l’emissione dell’e-fattura, costi che vengono scaricati sui clienti finali anche attraverso un incremento dei prezzi e delle tariffe”. Allo scopo di indagare su possibili illegalità e stroncare sul nascere fenomeni speculativi, il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Roma affinché apra una indagine sul caso”.
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“Se il rinvio della fatturazione elettronica non poteva essere inserito nella Legge di Bilancio per questioni di gettito ci aspettavamo almeno che venisse prevista non solo una moratoria per l’invio tardivo delle fatture elettroniche, ma che venisse anche disciplinata la possibilità di detrarre comunque l’Iva sugli acquisti e dedurre i costi effettivamente sostenuti”. Sono parole di Guido Beltrame, Consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano. “Il maggior gettito atteso deve derivare dalla vera lotta all’evasione e non dalle difficoltà e dall’impossibilità di detrarre Iva e dedurre e costi sostenuti, un sacrosanto diritto dei contribuenti – ha spiegato – Le prime informazioni che stiamo ricevendo ci dicono, invece, che molti stanno rinunciando, per cause di forza maggiore a vedersi riconosciuti gli effettivi oneri sostenuti”.

Secondo altre voci critiche i nuovi adempimenti riguardanti le fatture elettroniche non saranno in grado di intercettare quella parte dell’evasione fiscale riconducibile a ‘fatture false’, che per essere qualificate come tali dovranno essere analizzate in modo sostanziale e approfondito. Ed è vero che non eviteranno i casi di omessa fatturazione in quanto è presumibile che chi non emetteva le fatture cartacee continuerà a non emettere anche quelle elettroniche.

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