5 Agosto 2007

Fate lavorare quei nomadi

“Fate lavorare quei nomadi“
Codacons: `Si integreranno e pagheranno le bollette`

“Non è cambiato assolutamente nulla rispetto a prima ancora un terreno con destinazione d`uso inappropriata, manca completamente un progetto di integrazione, vengono spesi soldi pubblici senza aver rivisto gli accordi più importanti e c`è addirittura chi sostiene che se non andrà bene si potrà ripensare il tutto. Più di un milione di euro spesi per i nomadi e questo è il risultato“. Così Fabio Galli del Codacons è ritornato ieri, e pesantemente sul piano della polemica, sul caso delle microaree. Elenca ancora una volta i punti di dissenso sul progetto della Giunta per le microaree Fabio Galli del Codacons e lo fa insieme a Stefano Fontana rappresentante del Comitato Quattro Ville e a Giuseppe De Barre rappresentante dei Sinti. “Partiamo da un concetto – dichiara Galli – che per questi progetti si stanno spendendo soldi pubblici, del Comune o della Regione che siano. Sono stati investiti, in tutto, più di un milione di euro e il progetto ha parecchi punti oscuri. Il primo è che manca il presupposto per una vera integrazione dei Sinti che certo non passa per lo spezzettamento del campo, ma tramite l`inserimento lavorativo di quei nomadi che davvero vogliono integrarsi. Senza questo non si può parlare di alcuna integrazione. Il secondo è il fatto che il Comune parla di far pagare le utenze ai nomadi promettendo ai cittadini che riuscirà a fare rispettare gli accordi presi. Non si capisce come, però, dato che gli accordi che vigeranno con le nuove aree sono esattamente gli stessi che vigevano per il campo di via Bacelliera e che non sono mai stati rispettati. Se è vero che tutti lavorano, come sostengono gli assessori, come mai ci sono stati tanti problemi per pagare le bollette? Se poi si guarda alla nuova sede è spostare di qualche metro l`area non ha cambiato nulla rispetto a prima“. Anche l`area di nuova individuazione, infatti, sarebbe un`area che era stata espropriata ai proprietari con una destinazione d`uso che ora dovrà essere variata per potervi sistemare le microaree. Lo afferma Stefano Fontana del Comitato quattro Ville che dichiara: “Anche quest`area fa parte di quel blocco di terreni espropriati per la Tav e come l`altra ha una destinazione d`uso incompatibile con la microarea“. Presente alla conferenza stampa Giuseppe de Barre che per la comunità Sinti ha dichiarato: “Avevamo detto che non ci saremmo mossi dal vecchio campo senza che la decisione avesse visto la partecipazione di tutti e così faremo. Chiediamo un confronto pubblico: noi, il Codacons, il Comitato e gli assessori alla presenza dei giornalisti perchè ognuno abbia l`occasione di far sapere ciò che pensa“. Intanto il Codacons organizzerà per il 14 ottobre 2007, giorno delle primarie del Partito Democratico, una manifestazione con tutti i comitati provinciali di cittadini sorti negli ultimi anni: “Nel giorno dell`autocelebrazione della politica sarà un modo per dare voce ai cittadini troppo a lungo inascoltati“ ha dichiarato Galli. Ed ancora, in risposta alle affermazioni di Pini dei giorni scorsi, Galli ha aggiunto: “E` facile parlare di progetti-tentativo eventualmente da aggiustare quando a finanziarli sono i soldi dei contribuenti e non i propri. Noi riteniamo che si debba fare la massima attenzione ad evitare gli sprechi“.

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