4 Gennaio 2017

Fast food a Borgo Pio, scatta il ricorso al Tar: Licenza da ritirare `

Fast food a Borgo Pio, scatta il ricorso al Tar: Licenza da ritirare `
a pochi giorni dall’ apertura del mcdonald’ s a san pietro comitati di residenti e codacons si appellano al tribunale

LA PROTESTA Raccontano che papa Francesco conosca bene la questione e l’ abbia anche commentata, ma né il Vaticano né il Comune hanno mai risposto agli appelli di residenti e commercianti. L’ antico rione è in subbuglio, Maria, Sara e Paolo, nati e cresciuti a Borgo Pio, hanno assistito soltanto da lontano all’ accensione dell’ insegna del nuovo McDonald’ s. Perché – raccontano – ci piange il cuore. Dicono di praticare la resistenza passiva, la nuova virtù dei residenti del Centro che hanno assistito alla cacciata di artigiani e storici negozi e all’ invasione di minimarket e store di cinesi. Sono 5.000 i minimarket in città, 2.300 sorgono in Centro. Il colosso della ristorazione fast food made in Usa ha aperto a Borgo Pio, a due passi dal Vaticano, nello storico palazzo dove abitò anche papa Ratzinger prima di salire al soglio pontificio. Dopo mesi di polemiche, l’ ultima pagina della battaglia dei residenti contro la snaturalizzazione del rione parla di un ricorso al Tar che il Comitato Salvaguardia Borgo e il Codacons stanno per presentare. Residenti e commercianti sono anche preoccupati per la sicurezza. McDonald’ s è un simbolo dell’ Occidente, temiamo attentati terroristici spiega Moreno Prosperi presidente del Comitato Salvaguardia Borgo. L’ APPELLO In prima fila nella battaglia c’ è anche il professor Alberto Asor Rosa: l’ apertura del McDonald’ s rende il degrado del quale è vittima il rione da oltre un ventennio ancora più evidente. Il fast food si trova in un palazzo di proprietà dell’ Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, ossia del Vaticano. NELLA GRANDE MELA La polemica è finita anche sul New York Times. Nonostante le lamentele il Vaticano ha approvato il contratto di affitto si legge nell’ articolo di Daniel Victor che cita Dario Nardella, il sindaco di Firenze che ha vietato l’ apertura di un McDonald’ s. Il colosso americano ha fatto ricorso al Tar. Adesso a rivolgersi al tribunale sono residenti e l’ associazione dei consumatori. LE MOTIVAZIONI Chiamiamo in causa Roma Capitale, il I municipio, la Sovrintendenza, il Mibact, l’ Apsa e McDonald’ s, chiediamo al Tar la sospensione dell’ autorizzazione sulla base dei regolamenti comunali che pongono limiti all’ apertura di nuovi esercizi di somministrazione di cibi stranieri spiega il Codacons – nonostante McDonald’ s abbia anche un menu con cibi della tradizione italiana serve prevalentemente pasti stranieri. Il Codacons si appella alle delibere n. 35 del 2010 e n. 36 del 2006 che vietano la trasformazione di esercizi di somministrazione di cucina tradizionale in esercizi di sola cucina straniera e l’ apertura di gelaterie, laboratori di pizzeria, rosticceria e friggitoria. Sconcertati i residenti per il silenzio del Vaticano e per l’ immobilismo della Raggi che ha ignorato le nostre richieste spiega Moreno Prosperi. ALLARME SICUREZZA A breve organizzeremo una protesta aggiunge Prosperi – il rione sta sempre di più cambiando volto. Su via della Conciliazione al posto di un’ antica libreria c’ è l’ Hard Rock Cafè, sembra paghino 70 mila euro al mese di affitto, per il fast food la spesa si aggirerebbe sui 30 mila euro. E poi temiamo attentati, McDonald’ s è un simbolo. La sindaca avrebbe dovuto fermare il progetto come hanno fatto a Firenze. L’ altro giorno passeggiavo con il professor Asor Rosa conclude – uno storico ferramenta ora è gestito da stranieri, vendono un po’ di tutto, anche carta igienica…. Secondo il professor Asor Rosa abbiamo assistito alla trasformazione del rione in un service per pellegrini e turisti, è stata stravolta la fisionomia di Borgo, il Comune e il Vaticano non ci hanno mai risposto. Eleonora, 57 anni, residente, ieri si definiva una cristiana confusa per la mancata di risposta di papa Francesco alla sua lettera. Nel rione la preoccupazione più grande è per la sicurezza: il fast food attirerà molta gente e potrebbe essere preso di mira dai terroristi il commento di Bianca che da oltre vent’ anni è dietro il bancone di una salumeria. Laura Bogliolo [email protected] RIPRODUZIONE RISERVATA.
laura bogliolo

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