11 Maggio 2020

Fase 2: Giacomoni (Fi), niente mascherine, Arcuri si dimetta

ROMA
(ANSA) – ROMA, 11 MAG – “A tre mesi dalla dichiarazione dello stato di emergenza e a più di un mese dalla nomina del commissario straordinario, mancano ancora guanti, mascherine e alcol. Lo denuncia Federfarma. Ma il ‘mercato’ diretto dal governo, tramite il commissario straordinario Domenico Arcuri, non doveva funzionare meglio? Quando il governo ha la presunzione fatale di sostituirsi al meccanismo naturale del mercato la colpa non è solo di chi alza i prezzi ma di chi ha creduto che potesse imporli sostituendosi al mercato, nello specifico il commissario straordinario, che agisce su mandato del governo. Di fronte a questo disastro, al quale è inevitabile si aggiungerà a breve anche quello del ‘click-day’ per il rimborso delle spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di dispositivi di protezione personale, qualcuno faccia marcia indietro e rassegni dimissioni”. Lo dichiara, in una nota, Sestino Giacomoni, vicepresidente della Commissione Finanze alla Camera e membro del coordinamento di presidenza di Forza Italia. “La figura del Commissario avrebbe dovuto garantire celerità, efficienza e certezza. Constatiamo che, così come denunciato da numerosi ordini dei farmacisti, la reperibilità dei dispositivi di sicurezza personale è diventata quasi atipica. Non stupisce che di fronte a questa situazione paradossale il Codacons abbia presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Servono – afferma Giacomoni – chiarezza e risposte efficaci, come ad esempio il mio emendamento al dl liquidità sulla distribuzione gratuita di mascherine chirurgiche alla fasce deboli della popolazione e la detrazione fiscale per gli altri, abolendo il prezzo imposto che sta mettendo in crisi farmacie, commercio e ditte italiane che dopo la riconversione rischiano di non riuscire più a coprire i costi. Mi auguro che la maggioranza lo approvi subito in commissione finanze”.

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