6 Maggio 2020

Fase 2 e strisce blu a pagamento, il Codacons denuncia la Raggi: “Estorsione”

l’ associazione contro la decisone del sindaco di roma di riattivare il pagamento dei parcheggi: “è una forma di estorsione a danno degli utenti”
Fase 2 a Roma, continua la guerra sulle strisce blu a pagamento. Dopo Forza Italia, si mobilita anche il Codacons che denuncia il sindaco Virginia Raggi: “Riattivare il pagamento dei parcheggi è una forma di estorsione a danno dei romani”. Raggi infatti, dopo aver sospeso sia la Ztl che il pagamento delle strisce blu nella Fase 1 per agevolare chi era costretto a muoversi nonostante il lockdown, con l’ inizio della Fase 2 ha prolungato lo stop delle zone a traffico limitato ma ha ripristinato il pagamento dei parcheggi blu. Il Codacons non ci sta e si scaglia contro il sindaco Raggi: “Si tratta di una decisione gravissima che rappresenta un abuso a danno dei cittadini – spiega l’ associazione -. In questi giorni in cui è ancora alta l’ emergenza sanitaria e il rischio di contagi, i cittadini sono spinti a raggiungere il luogo di lavoro in auto, per evitare metro, bus e tram, mezzi pubblici dove è difficile rispettare le distanze minime e dove è più elevato il pericolo di contagio”. Poi l’ annuncio della denuncia: “Riattivare le strisce blu a pagamento configura una forma di estorsione nei confronti degli utenti romani, costretti ad utilizzare l’ automobile per una causa di forza maggiore – prosegue il Codacons -. Per tale motivo presentiamo oggi un esposto alla Procura di Roma affinché accerti se la decisione del Comune possa configurare eventuali reati, e una istanza al Prefetto affinché sospenda con effetto immediato l’ ordinanza del Campidoglio che ripristina i parcheggi a pagamento”.

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