19 Maggio 2020

Fase 2 e rincaro dei prezzi: cosa aspettarsi dai bar ai parrucchieri, passando per gli alimenti

 

Qualcuno potrebbe aver notato un rincaro dei prezzi nei bar e dal parrucchiere in questa fase 2 Codacons registra che, effettivamente, in alcuni casi l’ aumento c’ è stato L’ avvertimento ai commercianti è di non alzare i listini prezzo di beni e servizi perché si rischia di allontanare i clienti L’ inizio della fase 2 ha significato, come registrato da molti italiani, l’ aumento dei prezzi. I costi della chiusura prolungata degli esercizi commerciali e quelli che si devono affrontare per sostenere la sanificazione stanno ricadendo sulle spalle dei consumatori italiani, stando a quanto rende noto il Codacons . Il ragionamento fatto dagli esercenti che fa pagare ai consumatori la crisi del coronavirus , secondo chi difende i diritti dei consumatori, costerà alle famiglie 536 euro . Va considerato anche, come fa notare l’ Associazione dei consumatori, che le regole di distanziamento sociale alle quali gli esercizi devono sottostare faranno diminuire il numero di clienti e, di conseguenza, i guadagni. Atteso un rincaro in questo senso anche nel settore turistico, sia a livello di trasporti che a livello di alloggi. Codacons agli esercenti: «Prezzi stabili, altrimenti allontanate i clienti» Codacons non esita a lanciare un appello preciso ai clienti: quello di mantenere stabili i prezzo praticati al pubblico. Non è saggio, secondo chi difende i diritti dei consumatori , cedere alla « tentazione di applicare rincari agli utenti per rifarsi dei minori guadagni di questi mesi». aumentando i prezzi, infatti, non solo non si recuperano le perdite ma, secondo le parole del presidente Rienzi , «eventuali rincari allontaneranno gli italiani dai negozi e determineranno una contrazione dei consumi rispetto al periodo pre-Covid, con danni ingenti per tutti ». Proprio l’ effetto contrario a quello che gli esercenti dovrebbero contribuire a causare, vista la situazione. Da Milano a Roma, i rincari non risparmiano nessuno in fase 2 Bar e parrucchieri sono i primi negozi in cui si sta notando la differenza ma, come precisa il Codacons, per ora si tratta di casi isolati. A Milano una colazione al bar è più cara in certi locali, che vedono il prezzo del caffè salire da 0,90 a 1 euro e quello del cappuccino da 1,30 euro a 1,40. Se si va in centro un espresso può costare anche 2 euro. Sempre a Milano il rincaro si nota anche per chi, dopo mesi di lockdown, torna a usufruire di tagli, messe in piega e colore dei capelli. A Vicenza sono cinquanta i baristi che si sono accordati per aumentare il prezzo del caffè a ben 1,30 euro e quello del cappuccino a 1,80. A Firenze e a Roma un caffè può arrivare a 1,70 euro e 1,50 euro. A tutto questo va ad aggiungersi anche il rincaro degli alimenti , già registrato da Istat nel mese di aprile con il cibo a +2,8%.

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