26 Maggio 2020

FASE 2: CONFESTETICA, 86% CENTRI NON HA AUMENTATO PREZZI

     

    CODACONS: CONFESTETICA CONFERMA NOSTRO ALLARME. ESERCENTI HANNO AUMENTATO PREZZI A DANNO DEI CONSUMATORI

    E SU TASSA COVID ABBIAMO GIA’ FORNITO PROVE A GDF E ANTITRUST

    Confestetica, nel tentativo di difendersi dalle accuse dei consumatori, commette un passo falso e conferma in pieno la denuncia del Codacons: molti centri estetici hanno aumentato in modo del tutto ingiustificato i prezzi praticati al pubblico, danneggiando i propri clienti.
    Lo afferma l’associazione dei consumatori, replicando all’organizzazione di categoria dei centri estetici.
    “E’ paradossale che l’associazione dei centri estetici, per smentire le denunce di centinaia di consumatori giunte al Codacons e relative agli aumenti dei listini, confermi che il 12,5% dei propri associati ha effettivamente alzato i prezzi, dandoci quindi ragione – afferma il presidente Carlo Rienzi – Quello che l’organizzazione evidentemente non ha capito, è che il nostro scopo non è certo attaccare la categoria, ma denunciare quegli operatori scorretti che rincarano i listini o applicano balzelli assurdi come la “tassa Covid” da 2 a 4 euro sugli scontrini. L’indagine a campione eseguita da Confestetica ha per noi poco valore, sia perché non copre la totalità dei centri esistenti in Italia, sia perché non importa quanti siano gli operatori scorretti: se anche fossero poche decine, vanno denunciati per una pratica che i consumatori ritengono illegale”.
    E proprio contro tale balzello si sono moltiplicate le segnalazioni dei consumatori giunte in questi giorni al Codacons, che sono state tutte girate ad Antitrust e Guardia di finanza per le indagini del caso. Proponiamo a Confestetica un monitoraggio congiunto in tutta Italia attraverso i nostri volontari per verificare l’effettiva portata del fenomeno “tassa covid” – conclude l’associazione.

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