31 Ottobre 2009

Farmatruffa, quattro condanne ma c´è il rischio prescrizione

Sono coinvolti medici, farmacisti e informatori scientifici Il procedimento è ricominciato da zero perché è cambiato il collegio dei giudici

 Le prime condanne sono arrivate nel processo, celebrato con il rito dell´abbreviato. Ad un medico, un farmacista e due informatori scientifici, coinvolti nello scandalo della farmatruffa, sono state inflitte pene che vanno da un anno ad un anno e sei mesi di reclusione. Altri due imputati, invece, sono stati assolti. La condanna più alta è stata decisa per l´informatore scientifico barese Massimo Romita. Un anno e quattro mesi, invece, per Ernesto Gentile, anche lui rappresentante di una casa farmaceutica, di Brindisi, un anno e due mesi per il medico Mauro Donato Pappagallo, di Molfetta, un anno, infine, per Vincenzo Vittorio Caretto.  I quattro sono stati condannati dal gup Antonio Lovecchio a risarcire le parti civili e cioè le Asl di Bari, Lecce, Brindisi, il Codacons, l´associazione Federconsumatori e, ma in questo caso soltanto Caretto, l´ordine dei Farmacisti. Sono stati, invece, assolti il medico Francesco D´Ancona di Latiano e il farmacista di Bitonto Giacinto Del Sole. Il processo è nato dall´inchiesta sulla farmatruffa che contava complessivamente 111 indagati. Tra loro c´erano informatori scientifici, medici e farmacisti. I dottori, dietro l´insistenza dei rappresentanti di nove case farmaceutiche, prescrivevano farmaci o a pazienti del tutto ignari o oramai deceduti. I farmacisti, invece, ritiravano le fustelle, chiedendo in cambio il rimborso dei medicinali. Procede a rilento, invece, il processo con il rito dell´ordinario che vede 101 imputati. Per questo il rischio prescrizione è sempre più concreto. Il procedimento è stato ricominciato da zero già una volta perché è cambiato il collegio dei giudici. Situazione che potrebbe riproporsi a gennaio quando un altro giudice andrà via e la difesa degli imputati chiederà la rinnovazione degli atti. I reati, contestati nell´indagine del pubblico ministero Ciro Angelillis, non saranno più perseguibili a partire dal 2010. Difficile, impossibile pensare che si giunga ad una sentenza per l´anno prossimo. Gli episodi, quindi, saranno dichiarati prescritti.

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