18 Settembre 2007

Farmacisti in piazza


ROMA Dopo aver fatto i lavavetri a Roma in segno di protesta contro il numero chiuso delle farmacie, aver difeso nel luglio dello scorso anno il decreto Bersani che ha consentito la vendita di farmaci da banco fuori dalla farmacia, il Movimento nazionale liberi farmacisti torna nella capitale con una nuova, clamorosa iniziativa. Oggi dalle ore 10 alle ore 12 in occasione di una manifestazione di protesta, i farmacisti distruggeranno i propri certificati di abilitazione alla professione per mostrare la propria contrarietà all`ipotesi di stralcio dell`articolo del pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, che prevede la distribuzione di farmaci con obbligo di ricetta in esercizi diversi dalle farmacie. Questi attestati, affermano i liberi farmacisti, non servono a niente se al professionista non è data la possibilità di esercitare liberamente la propria professione. Contro l`arroganza di lobby e corporazioni, è la tesi dei liberi professionisti, la politica abbia maggiore coraggio e liberi l`economia italiana dalle barriere che impediscono a migliaia di giovani professionisti di esercitare liberamente la propria professione. A favore della liberalizzazione e della vendita in ipermercati e parafarmacie anche dei farmaci di fascia C sono anche tutte o quasi le associazioni di consumatori e la sigla di categoria della Confesercenti. Le famiglie si spiega potrebbero risparmiare circa 600 milioni di euro. In particolare, Adoc e Codacons parteciperanno oggi alla manifestazione in favore delle liberalizzazioni nel settore della vendita dei farmaci. “È indispensabile consentire subito la vendita dei farmaci con obbligo di ricetta anche all`interno dei corner della grande distribuzione affermano i presidenti delle due associazioni, Carlo Pileri e Carlo Rienzi. “Non è vero aggiungono che la salute dei cittadini potrebbe subire conseguenze negative da tale apertura, in quanto le necessarie garanzie nella vendita di questa tipologia di farmaci sono assicurate dalla presenza dei farmacisti nei supermercati. A cambiare sostengono Pileri e Rienzi sarà solo il luogo dove avviene l`acquisto dei medicinali, che significa una maggiore scelta per i cittadini e un aumento della concorrenza in favore dell`utenza“. La segretaria dei Radicali Italiani, Rita Bernardini, e il deputato radicale della Rosa nel Pugno, Sergio D`Elia chiedono invece al ministro Bersani di “battere un colpo sull`affossamento annunciato al Senato della proposta approvata alla Camera di liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C“. “In questi mesi continuano Bernardini e D`Elia hanno parlato solo la Turco, i cosiddetti liberal-liberisti del centrodestra e la potentissima lobby dei farmacisti titolari, che all`unisono hanno decretato la morte di questa piccola riforma liberale nel sistema anacronistico delle farmacie“. (martedì 18 settembre 2007).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox