25 Luglio 2006

Farmacisti domani in sciopero

Ma il garante boccia la serrata
Farmacisti domani in sciopero

ROMA Un nuovo black out domani in tutta Italia, la sospensione già scattata di tutte le prenotazioni e gli ordini di farmaci da banco, in prospettiva anche la possibilità del passaggio all`assistenza indiri cittadini a pagarsi anche i medicinali gratuiti in attesa di ( improbabili) rimborsi dalle Asl. I farmacisti alzano il tiro. Dopo il flop dell`incontro in tarda mattinata con il ministero dello Sviluppo,Federfarma,l`associazione dei 16mila proprietari di farmacia, ha deciso ieri una nuova serrata. Confermando lo sciopero di domani anche dopo l`altolà arrivato dalla Commissione di garanzia sugli scioperi, che ha segnalato l`irregolarità dell`astensione “per il mancato rispetto del termine di preavviso “. Federfarma va avanti “comunque “. E il Codacons ha chiesto una multa da un milione per l`associazione e di 10mila euro per ciascuna farmacia che tenga giù le saracinesche. Allo sciopero non parteciperanno le 1.382 farmacie comunali. “L`incontro è stato una farsa “: così Federfarma ha com mentato il confronto con il sotto segretario allo Sviluppo, Paolo Giaretta. Giaretta ha confermato la volontà del Governo di non trattare oltre e di considerare già un passo in avanti gli emendamenti ora all`esame dell`aula del Senato. “Accettare le richieste di Federfarma -ha detto Giaretta – significherebbe cancellare gli effetti di maggior concorrenza e di abbassamento dei prezzi che sono alla base del decreto sulleliberalizzazioni“. Nel miri no la richiesta di restringere la li sta dei farmaci da banco da vendere fuori farmacia, che per il Governo sarebbe il fallimento del decreto. Plauso al Governo, intanto, da Federdistribuzione. è muro contro muro, insomma. Perché i farmacisti si dicono invece i veri liberalizzatori:chiedono che alcuni farmaci da banco senza ricetta possano essere venduti senza il farmacista in tutti i negozi, non solo nella grande distribuzione. L`unica via, affermano, per assicurare il solo servizio scoperto, a esempio nelle autostrade (Autogrill, nel frattempo, sta valutando le condizioni per allargare la sua offerta di servizi in questo settore). L`obbligo della presenza del farmaci sta penalizzerebbe le piccolissime attività come i supermercati di quartiere, è la tesi, perché non possono permettersi anche quattro unità di personale in più. “Il vero obiettivo – accusa Federfarma – è di permettere la creazione di vere e proprie farmacie all`interno di pochi ipermercati, modello IperCoop“.Preoccupazione, soprattutto per il mancato dialogo, ribadita anche dall`Ordine dei farmacisti. Fallita la trattativa, le farmacie private ripartono così con la serrata di domani. Che sarà accompagnata da un sit in di protesta in Piazza Barberini, a Roma, sotto la sede del ministero di Bersani, e da una nuova assemblea nazionale“straordinaria“.Lìsaranno prese le “ulteriori iniziative “: la disdetta della convenzione, già annunciata, ma anche l`eventuale passaggio all`assistenza indiretta, come ultima ratio. “Sicuramente se ne parlerà “, afferma Giorgio Siri, presidente di Federfarma. Che intanto annuncia l`avvenuta sospen sione di tutti gli ordini e le preno tazioni di farmaci da banco. Il boicottaggio verso le multinazionali del farmaco è già partito.

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