20 Luglio 2006

FARMACIE Sciopero riuscito, ma il Codacons denuncia

Prova di forza riuscita. Lo sciopero delle farmacie in provincia di Pordenone ha raggiunto un altissimo grado di adesione. In pratica, fatte salve le strutture comunali e quelle di turno, tutte le altre sono rimaste chiuse. “Questa occasione – hanno spiegato da Federfarma – è servita per spiegare ai cittadini i contenuti del decreto sulle liberalizzazioni e le conseguenze negative che si possono verificare“. In pratica per Federfarma la possibilità di vendere i farmaci da banco nei supermercati, seppur in settori separati dagli altri prodotti e con la supervisione di un farmacista, non solo non farà diminuire i prezzi, ma addirittura rischia di favorire l`abuso di farmaci. “L`auspicio – vanno ancora avanti i titolari delle farmacie private – è che ora il Governo possa aprire un tavolo di confronto e mediare una soluzione“. Ma la decisione dei farmacisti cozza con le Associazioni dei consumatori che ieri a Trieste hanno annunciato la presentazione di denunce. Lo ha sottolineato il Codacons. “Contro lo sciopero indetto dai farmacisti chiediamo ai cittadini di segnalare al numero 892-007 (numero a pagamento) o via mail all`indirizzo [email protected], tutte le farmacie che aderendo alla protesta sono risultate chiuse. Provvederemo a denunciarle per interruzione di pubblico servizio. Questo sciopero è intollerabile perché vuole proteggere assurdi privilegi e impedire la vendita dei farmaci nei supermercati, vendita che farebbe risparmiare 424 milioni di euro all`anno ai cittadini“. Il Codacons infine ha proclamato per oggi il boicottaggio delle farmacie private. “I cittadini sono invitati ad acquistare medicinali solo in quelle Comunali“.

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