26 Luglio 2006

FARMACIE: DOMANI SERRATA E SIT-IN, CODACONS CHIEDE MULTE

Domani sara` la seconda giornata “nera“ per i farmaci. Le farmacie, infatti, per la seconda volta nella storia terranno le serrande abbassate per protestare contro il decreto Bersani. L`incontro di ieri tra Federfarma (la federazione dei titolari di farmacia) e il sottosegretario al ministero per lo sviluppo economico Giarretta non ha portato a nessun risultato, anzi ha provocato una reazione forte da parte dei farmacisti che domani insceneranno un sit-it davanti a piazza Barberini con cartelli e slogan contro il decreto. “E` stata una vera e propria presa in giro. Pensavamo che il sottosegretario Giarretta aveva la delega a trattare, invece no. C`e` stata una chiusura totale“. Lo ha sottolineato il presidente di Federfarma Giorgio Siri ricordando le proposte di apertura al mercato anche presso autogrill o aeroporti, senza la presenza obbligatoria del farmacista, per la vendita di prodotti da banco e la limitazione delle societa` di gestione delle farmacie. Ma non basta: i farmacisti hanno indetto un`assemblea straordinaria presso il Jolly hotel dove saranno prese iniziative di protesta piu` forti, tra le quali, la fuoriuscita delle farmacie dalla convenzione con il servizio sanitario nazionale e una protesta anche nella sede europea. Rimarranno aperte le 1500 farmacie private di turno in tutta Italia. Aperte anche le farmacie comunali che non hanno aderito allo sciopero di Federfarma. Contrariati i cittadini, soprattutto gli anziani. Il Codacons chiede di multare ogni farmacista che domani terra` le serrande chiuse e di far pagare un`ammenda di un milione di euro a Federfarma. I farmacisti sono stati richiamati dalla commissione di garanzia perche` non hanno rispettato i termini di presentazione della notifica dello sciopero ma questo sembra non aver destato una forte preoccupazione nella categoria. “Abbiamo avvisato la commissione di garanzia, i tassisti non hanno fatto neanche quello. Comunque dovevamo dare una risposta immediata alla categoria e lo abbiamo fatto“, ha risposto il presidente di Federfarma.

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