FARMACIE: DISAGI E CODE PER TERZA GIORNATA SCIOPERO
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fonte:
- Ansa
PROTESTA IN TUTTA ITALIA, MA IN ALCUNE CITTA` ESERCIZI APERTI
(ANSA) – ROMA, 28 lug – Lunghe code davanti ai pochi esercizi
aperti e disagi per i cittadini, ma nessun problema di ordine
pubblico, nel terzo giorno di serrata delle farmacie (i primi
due il 19 luglio e il 26 luglio). E mentre i titolari delle
farmacie di tutta Italia rimangono uniti nel sostenere lo stato
di agitazione contro il decreto sulle liberalizzazioni,
sull`apertura degli esercizi il Paese si spacca in due: le
città che continuano, nonostante l`adesione alla protesta, a
tenere in funzione gli esercizi si concentrano soprattutto al
Nord-Ovest (prime su tutte Milano e Torino, con casi isolati in
tutta Italia), mentre per le città del Centro-Sud (in testa
Napoli e Palermo) la serrata è pressoché totale. Intanto,
alcune associazioni di consumatori minacciano di ricorrere alle
vie legali se continuerà lo sciopero ed è partita, sostenuta
dal Codacons, la prima causa di risarcimento danni.
– IL DISAGIO NELLE CITTA`: Inevitabili i disagi per i cittadini,
nonostante le farmacie comunali e quelle di turno abbiano
garantito il servizio minimo. A Torino la chiusura degli
esercizi è stata sospesa in tutta la Provincia “per non creare
problemi alla cittadinanza in questo periodo di esodo estivo“,
spiegano i titolari delle farmacie locali. E` confermato però
lo stato di agitazione e l`intenzione di riprendere le proteste,
“a meno che il Governo non mostri altrettanta attenzione alle
richieste delle farmacie e disponibilità ad accoglierle“.
Saracinesche alzate anche a Milano, dove le farmacie aderenti
a Federfarma hanno accolto il “solidale appello“ del
presidente della Regione, Roberto Formigoni. Il Veneto invece si
schiera con il resto d`Italia, con il 90% degli esercizi che
hanno aderito allo sciopero, mentre le farmacie dei principali
capoluoghi toscani hanno raggiunto un`adesione lievemente
inferiore (75-80%). Le file di utenti davanti ai pochissimi
esercizi aperti sono state intense soprattutto a Napoli, dove
hanno tenuto alzate le serrande solo 29 esercizi in città e
poco meno di 90 in provincia. Le eccezioni si sono verificate
soprattutto nelle zone turistiche come Capri, Sorrento, Ischia e
Procida. “In tanti sono venuti a fare scorta – spiega uno dei
pochi farmacisti che ha mantenuto aperto il proprio esercizio –
e non solo categorie a rischio come cardiopatici e diabetici“.
Lunghe code anche in Sicilia, dove gli utenti hanno dovuto fare
i conti con una serrata quasi totale. Ad Agrigento l`unica
farmacia di turno, nel quartiere Fontanelle, è stata presa
d`assalto dagli utenti, come è successo anche a Trapani: sulle
129 farmacie della provincia solo una non ha scioperato.
Situazione critica anche a Palermo, dove negli undici punti
vendita l`attesa per ciascun cliente variava tra i 30 minuti e
l`ora, mentre in Puglia i pochi farmacisti di turno hanno deciso
di avvalersi di un vigilante all`ingresso dell`esercizio per
regolare l`eccessiva affluenza di clienti. A Roma, l`affluenza
nelle 38 farmacie comunali è quintuplicata.
Tutto è invece nella norma per le farmacie dello Stato
Vaticano, dove lo sciopero degli esercizi italiani (e l`adesione
compatta dei farmacisti del Lazio allo sciopero) non ha fatto
registrare un aumento del flusso dei clienti.
– CONSUMATORI MINACCIANO VIE LEGALI, PARTE PRIMA CAUSA: Il
Codacons ha annunciato la prima causa di risarcimento intentata
contro lo sciopero delle farmacie, con la richiesta a Federfarma
di un risarcimento di 500 mila euro da parte di una donna malata
di cuore di 59 anni di Roma, reduce da due interventi chirurgici
e che ha bisogno di assumere un farmaco con regolarità. Il
Movimento Consumatori, nel contempo, spiega in una nota che
“nel caso in cui lo stato di agitazione si protrarrà in forme
non idonee a garantire la funzionalità del servizio, non
esiterà a denunciare alle autorità giudiziarie eventuali
comportamenti illeciti, anche di singole farmacie
private“.(ANSA).
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