9 Ottobre 2014

Farmacia da Auchan, il caso in consiglioregionale

Farmacia da Auchan, il caso in consiglioregionale

Anche i sindaci di Marcon e Quarto d’ Altino si schierano contro la farmacia comunale dentro ad Auchan, il 28 settembre scorso. Andrea Follini e Silvia Conte hanno scritto una lettera alle dieci associazioni che hanno raccolto 14 mila firme contro l’ operazione e hanno chiesto anche ai primi cittadini di schierarsi con loro. Solo Claudio Orazio, sindaco di Cavallino, non ha risposto ma è già in contenzioso con Ames e il Comune di Venezia. La lettera a dire il vero era stata inviata anche al commissario prefettizio di Venezia ma nemmeno Vittorio Zappalorto si è fatto sentire. I portavoce di Anla, Lega Tumori, San Vincenzo, Anffas, Avulss, Amici del Cuore, Codacons, Agora, Umanitas Venetia e Avapo, chiedendo ai sindaci di dissociarsi dall’ iniziativa di aprire una farmacia in un centro commerciale, hanno spiegato che è un altro duro colpo ai negozi di vicinato in centro città, ormai diventati servizi sociali a favore soprattutto di anziani e persone con scarsa mobilità che non hanno modo di raggiungere gli ipermercati. In merito, tra l’ altro, oggi i vertici delle associazioni saranno ascoltati dai componenti della V Commissione consiliare regionale, e stanno inoltre attendendo l’ udienza al Tar nel corso della quale verrà discusso il ricorso contro l’ apertura della farmacia: secondo loro, infatti, l’ operazione potrebbe essere illegittima. Anche per questi motivi, quando mesi fa avevano consegnato al Comune le 14 mila firme, gli allora assessori Ugo Bergamo e Andrea Ferrazzi «avevano detto che la decisione di aprire una sede farmaceutica aggiuntiva all’ ipermercato Auchan sarebbe stata riesaminata. Il tempo è passato, è arrivato il commissario, e la farmacia è stata aperta». I sindaci di Marcon e Quarto d’ Altino hanno risposto che «l’ apertura di un servizio di questo tipo all’ interno di un centro commerciale non può non avere ricadute anche nei Comuni confinanti e, per tale motivo, sarebbe stato auspicabile un momento di confronto sul tema, che avesse coinvolto anche la conferenza dei sindaci». Per Follini e Conte il modello da perseguire è tutt’ altro per dare risposte più efficaci ed efficienti ai bisogni dei cittadini: «Quello di cento piazze vive, con spazi di relazione, di commercio di vicinato, di cultura, di rete sociale, di attenzione alla popolazione più anziana, che invece una scelta come quella intrapresa rischia a nostro avviso di compromettere». Elisio Trevisan © riproduzione riservata.

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