21 Novembre 2011

Farmacia, 8 rinvii a giudizio

Farmacia, 8 rinvii a giudizio

 
 CATANIA – Il gip Alessandro Ricciardolo ha disposto il rinvio a giudizio di otto persone nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Catania su presunti casi di inquinamento ambientale nella facoltà di Farmacia provocati da sversamenti nei lavandini dei laboratori di composti chimici utilizzati per sperimentazione. Il reato ipotizzato dalla Procura è di disastro ambientale, gestione di discarica abusiva e falso. Il gip ha invece archiviato la posizione di altri 4 imputati accusati di turbativa d’asta.
Tra le persone per quali il procuratore aggiunto Michelangelo Patanè e il sostituto Lucio Setola hanno ottenuto il rinvio a giudizio ci sono i direttori del dipartimento Scienze farmaceutiche, Franco Vittorio, e amministrativo dell’università, Antonino Domina, e i responsabili della sicurezza. Tra gli imputati c’era anche l’ex rettore e parlamentare nazionale del Mpa Ferdinando Latteri, morto il 14 luglio scorso.
Nel procedimento si sono costituite parte civile 16 persone che si dichiarano parti lese (i familiari di sei persone decedute e sei malati gravi), la Cgil, Cittadinananzattiva Sicilia e il Codacons. L’università è presente al dibattimento ma deciderà la costituzione di parte civile in sede di giudizio.
E’ invece ancora ancora pendente al gip la richiesta della Procura di fare svolgere un incidente probatorio per accertare se vi sia un nesso di casualità tra i casi di morti per tumore di ricercatori e studenti della facoltà di Farmacia e il disastro ambientale avvenuto alla cittadella universitaria.
Questa seconda inchiesta, che ipotizza i reati di omicidio colposo e lesioni colpose, ed è stralciata dalla prima, è stata aperta dopo la denuncia del padre di Emanuele Patanè, un ricercatore morto di tumore che dopo l’avvio dell’indagine ha reso pubblico il testamento del figlio contenuto del computer portatile del giovane. 

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