31 Ottobre 2015

«Farmaci scaduti, non togliete quei contenitori»

«Farmaci scaduti, non togliete quei contenitori»

LADISPOLI Sale a Ladispoli la protesta di cittadini ed associazioni dopo la decisione dell’ amministrazione di rimuovere davanti alle farmacie i contenitori per la raccolta dei medicinali scaduti. Una scelta giustificata dal fatto che nei contenitori venivano gettati rifiuti di ogni genere tanto che i farmaci si accumulavano sui marciapiede. Per non parlare dei ripetuti atti di vandalismo commessi contro i raccoglitori. IL PROVVEDIMENTO La notizia ha però creato preoccupazione in una città come Ladispoli dove ogni giorno si registrano episodi di inciviltà provocati da persone che si rifiutano di aderire alla raccolta differenziata e gettano sacchetti di rifiuti in mezzo alla strada. Il timore che ora anche i medicinali scaduti possano finire in terra o nei carrellati dell’ indifferenziata ha innescato la presa di posizione dei comitati ecologisti e delle associazioni dei consumatori che ipotizzano una escalation. «Siamo contrari alla decisione di togliere i contenitori dei farmaci usati – dice Marina Cozzi, presidente del Comitato Rifiuti Zero di Ladispoli – perché rischia di causare seri problemi di sicurezza e pesanti danni ambientali». LE REAZIONI «Considerando che le medicine sono consumate soprattutto da anziani e persone in difficoltà, spesso impossibilitati a prendere l’ auto ed arrivare fino all’ isola ecologica per conferire i farmaci usati e scaduti – prosegue Cozzi – temiamo che finiscano nei bidoni della raccolta differenziata. O peggio ancora nei sacchetti della spazzatura che troppi incivili stanno gettando agli angoli delle strade. Dato che la maggioranza delle farmacie sono di proprietà comunale, chiediamo all’ amministrazione di imporre loro il ritiro gratuito dei medicinali non più utilizzabili. Magari concedendo uno sconto agli utenti che acquistano un farmaco e ne conferiscono un altro». Rullano anche i tamburi delle associazioni dei consumatori che hanno ricordato come esista un altro precedente sempre in materia di raccolta specifica. «Già lo scorso anno – afferma il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei – il comune si era arreso ai teppisti, rimuovendo dalle strade i raccoglitori di abiti usati, destinati ai meno abbienti. Un’ amministrazione deve affrontare i problemi e non limitarsi a togliere strutture utili alla collettività». Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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