27 Giugno 2012

FARMACI, REGIONE LOMBARDIA REPLICA A PD E CODACONS SPESA E CONSUMI SOTTO CONTROLLO, SOTTO LA MEDIA NAZIONALE

FARMACI, REGIONE LOMBARDIA REPLICA A PD E CODACONS SPESA E CONSUMI SOTTO CONTROLLO, SOTTO LA MEDIA NAZIONALE

Milano, 27 giugno 2012 – Regione Lombardia, con una Nota, replica a quanto affermato oggi da un consigliere regionale del Pd e dal Codacons sul tema dei farmaci. Risposta A Consigliere Pd – Le accuse del consigliere di opposizione vengono definite “infondate e strumentali”. “I dati di Regione Lombardia – si legge nelle Nota – tutti documentabili e certificati, sono i seguenti: nel 2011 in Lombardia il ticket complessivo sulla farmaceutica è cresciuto del 18,7% rispetto al 2010, mentre a livello nazionale si è registrato un incremento medio del 24,6% e in alcune regioni, come l´Emilia Romagna, addirittura del 70%”. “Come è noto – spiega la Nota – questo incremento del ticket è stato dovuto anche al provvedimento di Aifa, intervenuto ad aprile 2011, che ha ridotto i prezzi rimborsati dal Ssn dei farmaci cosiddetti ´equivalenti´, ovvero quelli a brevetto scaduto. Molte aziende di fatto non si erano allineate a questa riduzione, facendo ricadere la differenza di spesa sul cittadino. Regione Lombardia è dunque intervenuta a favore degli assistiti con due provvedimenti specifici, a maggio e a luglio del 2011 (Dgr n. 1671/2011 e Dgr n. 2014/2011), mettendo a carico del Ssr la quota che sarebbe ricaduta sui cittadini, cosa che altre Regioni non hanno attivato”. “L´incidenza del ticket sulla spesa farmaceutica lorda complessiva in Regione Lombardia, relativamente al 2011 – si legge ancora nella Nota – è stata del 12,5%, con un valore medio nazionale del 11% e con Regioni come il Veneto, Campania e Sicilia con valori superiori al 13%. Ricordiamo inoltre che molte Regioni nel corso del 2011 hanno ritoccato al rialzo i valori dei ticket, cosa che la Lombardia in questo ambito non ha fatto. E´ da rilevare infine che in Lombardia circa il 50% delle prescrizioni farmaceutiche sono esenti dal ticket”. Risposta A Codacons – “Quanto alle accuse del Codacons sul tema dell´appropriatezza prescrittiva – prosegue la Nota – anche in questo caso siamo di fronte a un episodio di cattiva informazione e di pessimo servizio reso ai cittadini. Come già notificato in passato a seguito di analoghe iniziative dell´Associazione, che persevera nel diffondere dati parziali e fuorvianti, le rilevazioni ufficiali dimostrano infatti in maniera inequivocabile il contrario”. “Dal Rapporto Osmed gennaio-settembre 2011 – aggiunge il documento regionale – la relazione nazionale redatta dall´Agenzia Italiana del Farmaco che analizza i dati di consumo dei farmaci, si evidenzia che: – la spesa lorda farmaceutica pro-capite in Lombardia riferita al periodo considerato è stata pari a 144,7 euro contro un valore medio nazionale pari a 154 euro; in Lombardia la spesa pro-capite è dunque inferiore al valore medio nazionale del 6%; – in termini di dosi giornaliere di farmaco prescritte per 1000 abitanti, in Lombardia nel periodo gennaio-settembre 2011 si è registrato un valore di consumo di farmaci inferiore del 10% rispetto al valore medio nazionale. Per la precisione, esso è risultato pari a 869 dosi giornaliere per 1000 abitanti contro un valore medio nazionale pari a 965. In merito al consumo di farmaci, è necessario inoltre rilevare che in Lombardia il numero di abitanti è di 10 milioni, mentre ad esempio nel Lazio e in Campania è poco più della metà. Se perciò consideriamo ad esempio i dati citati dal Codacons dell´atorvastatina (Torvast, oggi diventato ´generico´) in termini di spesa pro-capite, il valore medio di consumo in Regione Lombardia risulta essere di molto inferiore a quello citato del Lazio o della Campania”. “Bastano solo questi pochi dati – conclude la Nota – per dedurre come le accuse dell´associazione siano prive di alcun fondamento concreto”.
 
 

 
 

 

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