4 Novembre 2010

FARMACI: REGIONE LOMBARDIA A CODACONS, ACCUSE SONO INFONDATE

           
            (ANSA) – MILANO, 4 NOV – "Non è affatto vero, come sostiene
il Codacons, che la Lombardia sia una Regione in cui c’é una
spesa eccessiva per i farmaci. I veri dati, non quelli parziali
e fuorvianti diffusi dall’associazione, lo dimostrano in maniera
inequivocabile". E’ quanto si legge in una nota della Regione
Lombardia, in replica a quanto sostenuto oggi nel corso di una
convegno a Roma, dall’associazione di consumatori.
   "Innanzitutto – si legge nel comunicato – va ricordato che
la Lombardia è una delle poche Regioni che nel 2009 ha
rispettato il tetto del 13,6% relativo alla farmaceutica
territoriale, in cui sono inclusi non solo i farmaci erogati
dalle farmacie con la cosiddetta ‘ricetta rossa’ ma anche quelli
distribuiti direttamente".
  "Inoltre – si legge ancora – dal Rapporto OSMED 2009, che è
la relazione nazionale redatta dall’Agenzia Italiana del Farmaco
che analizza i dati di consumo dei farmaci sia a livello
nazionale che regionale, si evidenzia che:
–  la spesa lorda farmaceutica pro-capite in Lombardia (riferita
all’anno 2009) è pari a 197,6 euro contro un valore medio
nazionale pari a 215,3 euro; in Lombardia la spesa procapite è
inferiore al valore medio nazionale dell’8%;
– il numero di confezioni di farmaci pro-capite in Lombardia nel
2009 è stato pari a 14,7 contro un valore medio nazionale di
17,6, quindi in Lombardia tale valore è inferiore del 17%
rispetto a quello nazionale;
– in termini di DDD/1000 abitanti die, che è una modalità di
misura del consumo intesa come dosi giornaliere di farmaco
prescritte per 1000 abitanti, in Lombardia nel 2009 si è
registrato un valore pari a 815,6 DDD/1000 abitanti die contro
un valore medio nazionale paria 926,2 DDD/1000 abitanti die;
quindi la Lombardia ha un valore di consumo di farmaci inferiore
del 12% rispetto al valore medio nazionale".
   "Per quanto riguarda in particolare i medicinali per l’
infertilità citati dal Codacons – specifica la nota – e cioé le
gonadotropine e gli stimolanti dell’ovulazione, sempre secondo
il Rapporto Osmed, il consumo, misurato come DDD/1000 abitati
die, di tali farmaci in Lombardia nel 2009 è stato pari a 36,9
contro un valore medio nazionale pari a 40,3 mentre in Emilia
Romagna, ricordata come realtà virtuosa, è stato pari a 41,7
DDD/1000 abitanti die". "Da questi pochi dati – conclude il
comunicato – si capisce bene come le accuse del Codacons siano
del tutto infondate". (ANSA).

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