FARMACI: NEI SUPERMERCATI? ANTITRUST RILANCIA DIBATTITO
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fonte:
- Ansa
AUTORITA` PER LIBERALIZZARE VENDITA; FEDERFARMA, RISCHI SALUTE
(ANSA) – ROMA, 15 gen – Si riaccende il dibattito sugli
sconti per i farmaci di fascia C da parte delle farmacie,
secondo quanto previsto dal decreto del ministro Storace, dopo
la proposta dell`Antitrust di prevedere la vendita dei
medicinali senza obbligo di prescrizione nei supermercati, ma
con la `supervisione` di un farmacista.
Gli sconti, denunciano le associazioni dei consumatori, sono
in realtà poco praticati, ma la risposta dei farmacisti non si
fa attendere: i prezzi elevati non dipendono dalle farmacie e la
vendita nei supermercati sarebbe rischiosa per la salute dei
cittadini. Un tema `caldo` sul quale è ritornato oggi anche il
ministro della Salute Francesco Storace, che ha nuovamente
sollecitato l`applicazione degli sconti ricordando che il
ministero aprirà un tavolo sul prezzo dei farmaci.
A riaprire il dibattito sono state oggi le proposte avanzate,
in un`intervista a `Il Messaggero`, dal presidente
dell`Autorità per la concorrenza, Antonio Catricalà:
liberalizzazione della vendita dei farmaci senza obbligo di
prescrizione, ma anche nuove misure per ridurre la spesa
nazionale. Proposte delle quali i farmacisti discuteranno con
l`Autorità in un incontro fissato fra dieci giorni.
– FARMACI NEI SUPERMERCATI, ANTITRUST RILANCIA DIBATTITO
Dall`Autorità per la concorrenza, che ritiene insufficienti gli
sconti praticati e su questo tema ha inviato una relazione a
governo e Parlamento, arriva una sollecitazione a consentire la
vendita dei medicinali da banco (che non richiedono la
prescrizione medica) anche nei supermercati: “Ma con le dovute
cautele. Nei supermercati – spiega Catricalà – si potrebbero
creare delle aree ad hoc da affidare anche alla supervisione di
un farmacista“. L`Antitrust propone anche di imporre ai medici
di prescrivere solamente il principio attivo e la dose, ma non
il nome del farmaco. Per limitare la spesa nazionale, poi, la
proposta dell`Autorità è quella di prevedere l`uso di
confezioni monodose per i singoli farmaci, anche al fine di
evitare gli sprechi. Cambiamenti che, secondo Catricalà,
richiederebbero pure la trasformazione della struttura di
retribuzione per i farmacisti, prevedendo un guadagno in base al
numero dei pezzi venduti e non in base al valore del prodotto.
– PLAUSO DAL CODACONS, MA FEDERFARMA NON CI STA
Soddisfatti i consumatori per la proposta di vendita dei farmaci
da banco nei supermercati, ma i farmacisti ribadiscono il
proprio `no` sottolineando i rischi che ciò comporterebbe per
la salute dei cittadini. Chiara la posizione del Codacons:
“Dopo varie esternazioni in favore della vendita dei farmaci
nei supermercati, Catricalà farebbe bene a passare dalle parole
ai fatti varando provvedimenti in favore della liberalizzazione
della vendita dei medicinali“. I consumatori, è la riposta di
Federfarma, “hanno ragione a protestare perché il prezzo dei
farmaci C è elevato. Ma bisogna fare chiarezza: il prezzo
elevato dei farmaci C non dipende dalle farmacie“ poiché “va
regolato a monte, nel momento cioé in cui viene fissato dal
produttore“. Quanto alla proposta di portare i farmaci nei
supermercati, “strumenti come gli sconti e le modalità di
vendita in self-service sono strumenti tipici di promozione
commerciale che rischiano – avverte Federfarma – di
aumentare i consumi e distorcerli“ e “anche ipotizzare una
generica supervisione da parte di un farmacista non costituisce
una tutela sufficiente per la salute“.
– STORACE, FEDERFARMA A TAVOLO DISCUSSIONE SE CI SARANNO SCONTI
Nel dibattito interviene anche il ministro Storace, che richiama
le farmacie all`applicazione degli sconti e afferma: ““Il
tavolo sulla formazione del prezzo dei farmaci sarà aperto dal
Ministero, e Federfarma sarà benvenuta alla discussione non
appena vedremo fatti concreti relativi agli sconti“. E saranno
resi noti proprio in settimana i primi dati sugli sconti
praticati sui farmaci in un campione di farmacie italiane:
Secondo quanto si è appreso da fonti dell`Agenzia italiana del
farmaco, rispetto a pochi mesi fa si sarebbe rilevata una
inversione di tendenza, cioé un aumento degli sconti praticati.
(ANSA).
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