16 Gennaio 2006

FARMACI: NEI SUPERMERCATI? ANTITRUST RILANCIA DIBATTITO

FARMACI: NEI SUPERMERCATI? ANTITRUST RILANCIA DIBATTITO/ANSA

AUTORITA` PER LIBERALIZZARE VENDITA; FEDERFARMA, RISCHI SALUTE

(ANSA) – ROMA, 15 gen – Si riaccende il dibattito sugli

sconti per i farmaci di fascia C da parte delle farmacie,

secondo quanto previsto dal decreto del ministro Storace, dopo

la proposta dell`Antitrust di prevedere la vendita dei

medicinali senza obbligo di prescrizione nei supermercati, ma

con la `supervisione` di un farmacista.

Gli sconti, denunciano le associazioni dei consumatori, sono

in realtà poco praticati, ma la risposta dei farmacisti non si

fa attendere: i prezzi elevati non dipendono dalle farmacie e la

vendita nei supermercati sarebbe rischiosa per la salute dei

cittadini. Un tema `caldo` sul quale è ritornato oggi anche il

ministro della Salute Francesco Storace, che ha nuovamente

sollecitato l`applicazione degli sconti ricordando che il

ministero aprirà un tavolo sul prezzo dei farmaci.

A riaprire il dibattito sono state oggi le proposte avanzate,

in un`intervista a `Il Messaggero`, dal presidente

dell`Autorità per la concorrenza, Antonio Catricalà:

liberalizzazione della vendita dei farmaci senza obbligo di

prescrizione, ma anche nuove misure per ridurre la spesa

nazionale. Proposte delle quali i farmacisti discuteranno con

l`Autorità in un incontro fissato fra dieci giorni.

– FARMACI NEI SUPERMERCATI, ANTITRUST RILANCIA DIBATTITO

Dall`Autorità per la concorrenza, che ritiene insufficienti gli

sconti praticati e su questo tema ha inviato una relazione a

governo e Parlamento, arriva una sollecitazione a consentire la

vendita dei medicinali da banco (che non richiedono la

prescrizione medica) anche nei supermercati: “Ma con le dovute

cautele. Nei supermercati – spiega Catricalà – si potrebbero

creare delle aree ad hoc da affidare anche alla supervisione di

un farmacista“. L`Antitrust propone anche di imporre ai medici

di prescrivere solamente il principio attivo e la dose, ma non

il nome del farmaco. Per limitare la spesa nazionale, poi, la

proposta dell`Autorità è quella di prevedere l`uso di

confezioni monodose per i singoli farmaci, anche al fine di

evitare gli sprechi. Cambiamenti che, secondo Catricalà,

richiederebbero pure la trasformazione della struttura di

retribuzione per i farmacisti, prevedendo un guadagno in base al

numero dei pezzi venduti e non in base al valore del prodotto.

– PLAUSO DAL CODACONS, MA FEDERFARMA NON CI STA

Soddisfatti i consumatori per la proposta di vendita dei farmaci

da banco nei supermercati, ma i farmacisti ribadiscono il

proprio `no` sottolineando i rischi che ciò comporterebbe per

la salute dei cittadini. Chiara la posizione del Codacons:

“Dopo varie esternazioni in favore della vendita dei farmaci

nei supermercati, Catricalà farebbe bene a passare dalle parole

ai fatti varando provvedimenti in favore della liberalizzazione

della vendita dei medicinali“. I consumatori, è la riposta di

Federfarma, “hanno ragione a protestare perché il prezzo dei

farmaci C è elevato. Ma bisogna fare chiarezza: il prezzo

elevato dei farmaci C non dipende dalle farmacie“ poiché “va

regolato a monte, nel momento cioé in cui viene fissato dal

produttore“. Quanto alla proposta di portare i farmaci nei

supermercati, “strumenti come gli sconti e le modalità di

vendita in self-service sono strumenti tipici di promozione

commerciale che rischiano – avverte Federfarma – di

aumentare i consumi e distorcerli“ e “anche ipotizzare una

generica supervisione da parte di un farmacista non costituisce

una tutela sufficiente per la salute“.

– STORACE, FEDERFARMA A TAVOLO DISCUSSIONE SE CI SARANNO SCONTI

Nel dibattito interviene anche il ministro Storace, che richiama

le farmacie all`applicazione degli sconti e afferma: ““Il

tavolo sulla formazione del prezzo dei farmaci sarà aperto dal

Ministero, e Federfarma sarà benvenuta alla discussione non

appena vedremo fatti concreti relativi agli sconti“. E saranno

resi noti proprio in settimana i primi dati sugli sconti

praticati sui farmaci in un campione di farmacie italiane:

Secondo quanto si è appreso da fonti dell`Agenzia italiana del

farmaco, rispetto a pochi mesi fa si sarebbe rilevata una

inversione di tendenza, cioé un aumento degli sconti praticati.

(ANSA).

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