Farmaci, in fila al supermercato per acquistarli
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fonte:
- Il Messaggero
Acquistare i medicinali da banco, per i quali non è necessaria la ricetta del medico, con prezzi scontati fino al 40% in un supermercato? Potrebbe accadere. È questo il senso dell`iniziativa, per ora solo una provocazione a scopo dimostrativo, promossa ieri dal Codacons, presso l`ipermercato “Panorama“ di via Frontali, a Boccea e che, se attuata, romperebbe il monopolio delle farmacie – a detta dell`associazione – a vantaggio dei consumatori. Con un risparmio per le famiglie di 150 milioni di euro l`anno.
Ieri nel supermercato centinaia di cittadini soddisfatti hanno acquistato, per la prima e ultima volta, l`aspirina effervescente a 2,98 euro contro i 4,15 delle farmacie, Polarim in crema a 4,5 euro invece di 7,5, Tachipirina a 2,88 euro contro i 4, e Zerinol a 4,9 euro anziché 7. A vendere gli otc (farmaci da banco, ndr) il presidente del Codacons, Carlo Rienzi e un farmacista milanese, Stefano Giungi, con i consumatori che hanno offerto un contributo all`associazione in cambio di farmaci e di una ricevuta, sotto il controllo dei carabinieri.
Il Codacons rilancia l`idea di creare spazi gestiti da un farmacista-dipendente dell`ipermercato per vendere a prezzi ridotti gli otc e favorire l`occupazione. «E` inammissibile che in Italia – ha detto Rienzi – 16.000 farmacisti controllino il mercato e fissino i prezzi a scapito dei cittadini».
Da oggi, però, in nessun supermarket italiano sarà possibile acquistare gli otc «perché non siamo autorizzati» spiega Marta Pavan, direttore marketing di “Panorama“. Il Codacons continuerà la battaglia dando vita alla Farmacodacons S.r.l, per gestire con la grande distribuzione il commercio dei farmaci negli ipermercati. Dura la replica di Franco Caprino, segretario nazionale di Federfarma: «E` una proposta assurda e pericolosa. Così si favorisce l`abuso dei farmaci, che in America causa 100mila morti l`anno. Contro il caro-farmaco servono altre “ricette“: ridurre i prezzi da parte di industria, grossisti e farmacie, più controlli dello Stato e favorire la vendita dei “generici“». Antonino Annetta, vice presidente dell`Ordine dei Farmacisti di Roma e provincia, sbotta: «I medicinali si vendono in farmacia, unico luogo idoneo. Creare occupazione? Non serve, l`80% dei farmacisti trova lavoro dopo 3 mesi dalla laurea».
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