2 Dicembre 2009

FARMACI: IL CODACONS PRESENTA UN ESPOSTO A 104 PROCURE E ALL’ANTITRUST SUI PREZZI DEI MEDICINALI

RINCARI DEI PREZZI E ASSENZA DI TRASPARENZA A DANNO DEI CONSUMATORI

 

Il Codacons ha inviato oggi un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia e all’Antitrust in merito all’esposizione, alla trasparenza e ai rincari dei prezzi dei medicinali in vendita presso farmacie e parafarmacie.
L’ art. 14 D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 114 – spiega il Codacons nell’esposto – stabilisce che i prodotti esposti per la vendita al dettaglio nelle vetrine esterne o all’ingresso del locale o sui banchi di vendita, ovunque collocati, debbono indicare, in modo chiaro e ben leggibile, il prezzo di vendita al pubblico, mediante l’uso di un cartello o con altre modalità idonee  allo scopo, cosa che nella realtà dei fatti non avviene.
Inoltre, proprio per tutelare i consumatori, il Garante per la sorveglianza dei prezzi aveva intrapreso l’iniziativa “Prezzi trasparenti” che imponeva alle farmacie e parafarmacie l’esposizione in vetrina di un cartello con i prezzi di vendita al pubblico dei venti farmaci da banco più venduti. In Italia però meno della metà delle farmacie e parafarmacie espongono in vetrina il cartello con i prezzi di vendita al pubblico dei farmaci e dei prodotti. Non solo. Sempre più spesso il cartello è posizionato all’interno dell’esercizio commerciale e non in vetrina come espressamente richiesto dal Garante. Inoltre nella quasi totalità dei casi non si procede alla stampata dei prezzi (inseriti esclusivamente nei computer) per essere messi a disposizione degli acquirenti anche attraverso un cartello posto sul banco a disposizione degli stessi.
Così facendo – denuncia l’associazione – il consumatore non può essere correttamente informato né può avere la certezza che il prezzo che risulta sul solo computer all’atto dell’acquisto sia il reale prezzo del prodotto.
Il settore dei prezzi dei medicinali in Italia, è caratterizzato da una parte da fortissimi rincari, dall’altra da prezzi molto altalenanti – prosegue il Codacons – Da una farmacia all’altra, infatti, il prezzo di un medicinale da banco varia in media del 59%. Rispetto al 2008, inoltre, sono notevolmente aumentati i prezzi dei farmaci. Nelle farmacie il rincaro medio è stato in media del 4,8% nelle parafarmacie dell’ 8,7% e nella grande distribuzione del 6,1%. Si tratta di aumenti nettamente superiori all’inflazione. Aumenta quindi la possibilità di scelta tra i diversi punti vendita per risparmiare ma contestualmente aumenta anche la possibilità di capitare nel punto vendita più caro.
Per tali motivi il Codacons ha chiesto alle Procure e all’Antitrust di aprire delle indagini, anche attraverso la Guardia di Finanza, finalizzate ad effettuare controlli e ispezioni sul territorio, garantire la trasparenza dei prezzi e sanzionare i rincari ingiustificati che danneggiano i consumatori.
 

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