8 Agosto 2007

Farmaci, freno agli spot “Basta messaggi veloci“

LA TURCO PUBBLICITÀ CON PAROLE CHIARE E SCANDITE Farmaci, freno agli spot “Basta messaggi veloci“

“LEGGERE attentamente le avvertenze, il prodotto potrebbe avere effetti collaterali; contattare il medico; tenere fuori dalla portata dei bambini“. Gli spot sui farmaci imperversano su radio e tv, ma se per cantare le lodi del nuovo analgesico o anti-raffreddore si impiegano dai 22 ai 27 secondi e per avvertire il cittadino dei `pericoli` legati al farmaco solo dai 3 agli 8 secondi, allora qualcosa non va. Se n`è accorto il ministro della Salute, Livia Turco: con un decreto ad hoc, ha detto basta agli spot sui farmaci audio e tv superveloci e incomprensibili. Risultato: un “ma cosa ha detto?“, da parte del cittadino-ascoltatore. COSÌ la Turco ha deciso di intervenire, con un giro di vite: i comunicati promozionali dei farmaci (quelli di automedicazione e senza obbligo di prescrizione medica), su radio e tv, dovranno scandire con parole chiare e udibili le avvertenze mediche relative al farmaco pubblicizzato ed è vietata la “compressione fonica“ delle avvertenze di carattere sanitario, per “rendere più chiara e comprensibile a tutti proprio quella parte che spesso viene letta troppo in fretta e con toni più bassi“. E ancora: le avvertenze “devono essere lette alla stessa velocità delle restanti frasi a carattere pubblicitario“. EMITTENTI e pubblicitari avranno 15 giorni per correre ai ripari (norme in vigore dal 22 agosto), altrimenti interverranno i Nas con sanzioni amministrative pecuniarie. Per il Codacons, il ministro “avrebbe fatto bene a vietare totalmente le pubblicità radio e tv dei medicinali, in quanto questi sono sempre pericolosi“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this