13 Dicembre 2010

FARMACI: CODACONS, SU GENERICI ANCORA LONTANI DALL’EUROPA

 
           
            (ANSA) – ROMA, 13 DIC – "Siamo ben lungi da percentuali
accettabili di stampo europeo. La realtà è che i medici di base
persistono nel non voler prescrivere i farmaci equivalenti ed i
farmacisti, dopo l’iniziale applicazione del decreto Storace che
li costringeva ad informare il paziente della presenza in
commercio dei medicinali aventi uguale composizione in principi
attivi, si sono ormai dimenticati di farlo regolarmente". Così
il Codacons, in una nota, commenta i dati sull’uso dei farmaci
equivalenti, che in Italia sono usati da un italiano su 10.
   "Era, invece, uno su cento – aggiunge l’associazione – a
preferirli dieci anni fa quando questi medicinali furono
introdotti nel nostro Paese". Il Codacons chiede quindi al
ministro della Salute Ferruccio Fazio di intervenire con "un
decreto che rilanci ed incentivi i farmaci equivalenti,
stabilendo ad esempio sanzioni per i farmacisti che non li
consigliano e convocazioni presso le Asl per i medici che non li
prescrivono".
   Il Codacons, sottolineando che in base allo studio "solo per
il 13% dei principi attivi in commercio esiste il generico
corrispondente", sostiene anche che il ministro "dovrebbe
affrontare anche il problema della durata eccessiva che viene
concessa alle industrie farmaceutiche per sfruttare i loro
brevetti, durata che ritarda l’introduzione dei farmaci
equivalenti ed il conseguente risparmio".
   "Ricordiamo, infine, che in Italia – conclude – i prezzi dei
farmaci equivalenti sono più alti del 25% della media dei prezzi
europei". (ANSA).
 

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