19 Dicembre 2005

Farmaci al market in spazi separati

Le associazioni dei consumatori spingono per la vendita anche nei supermercati: “Lo prevede la riforma Bersani“ Farmaci al market in spazi separati



Il dentifricio con l`aspirina, il detersivo per lavatrici con la tachipirina. Tra non molto, forse, sarà possibile. Se ne discute da tempo, ma nonostante smentite e rassicurazioni da parte del ministero il percorso sembra tracciato. In un futuro non troppo lontano anche nei centri commerciali sarà possibile acquistare i “farmaci da banco“, quelli che non hanno obbligo di prescrizione medica, quelli che usiamo per un mal di testa o una banale influenza. La propostaLa Coop lancia un`idea: uno spazio ben distinto dove vendere farmaci, sempre con l`assistenza del farmacista e senza concorsi, premi e vendite sottocosto che caratterizzano la grande distribuzione. È questo il modello che vuole realizzare attraverso una proposta di iniziativa popolare: il 7 gennaio partirà una raccolta di firme. L`obiettivo è quello di vendere medicinali nei supermercati a prezzi più bassi di quelli praticati in farmacia. Non a tutti è però piaciuta l`iniziativa. “Ma la legge per vendere i farmaci nei supermercati esiste già“, commenta Carlo Rienzi, presidente nazionale di Codacons, “ed è la legge Bersani sulla liberalizzazione del commercio che contempla anche le farmacie. L`iniziativa della Coop, di fatto, dà una mano ai farmacisti che chiedono una legge specifica. Invece noi, a giugno, a Roma, ai grandi magazzini “Panorama“ abbiamo venduto i farmaci e dimostrato che si può già fare“.

La proposta sembra trovare d`accordo, almeno in linea generale, la grande distribuzione che può trovare uno spazio per penetrare in un altro mercato. Certo, restano alcune difficoltà. Intanto, è arrivato l`accordo tra il ministero della Salute e Federfarma: sulle medicine senza ricette il farmacista può applicare uno sconto che può arrivare fino al 20%. L`accordo tra ministro e Federfarma lascia comunque perplessi. “Alcuni mesi fa“, sottolinea Giorgio Vargiu, segretario regionale Adiconsum, “abbiamo fatto una rilevazione nelle farmacie della Sardegna per vedere se praticavano gli sconti: li abbiamo visti solo in qualche paese dell`Ogliastra e, in ogni caso, abbiamo notato un certo fastidio da parte dei farmacisti, poco disponibili al dialogo. Ora il ministro stipula questo nuovo accordo, ma è solo un tentativo di buttare fumo negli occhi, perché, anche stavolta, non succederà nulla. La verità è che si sta tentando di evitare la vendita delle medicine senza ricetta nei centri commerciali, come invece chiediamo noi, anche perché la rete distributiva si era mostrata disponibile e si sarebbe potuto aprire il mercato. Invece è arrivata questa favoletta degli sconti“. Un modo, secondo alcuni, per bloccare il via libera ai centri commerciali, che invece guardano con interesse a questo nuovo spazio di mercato. “Sono favorevole alla liberalizzazione“, sottolinea William Simone, direttore dell`Iperstanda di Cagliari, “anche se servirebbe un`adeguata informazione da parte nostra per l`utilizzo delle medicine, perché bisognerebbe, ad esempio, conoscere gli effetti collaterali. Ci vorrebbe una vendita assistita, non a libero consumo“. “Da tempo chiediamo di poter vendere anche i prodotti farmaceutici da banco“, aggiunge Anna Tuteur, responsabile delle relazioni esterne di Auchan. “È innegabile che la vendita dei prodotti farmaceutici nella distribuzione moderna aumenterebbe la concorrenza e contribuirebbe alla riduzione dei prezzi di quei prodotti. L`impegno degli ipermercati Auchan è sempre più quello di offrire non solo i prodotti al prezzo più conveniente, ma anche quanti più servizi possibili. Ecco perché stiamo aprendo in alcune nostre Gallerie Auchan studi di dentisti, studi di commercialisti e così via per cercare di soddisfare tutte le esigenze dei consumatori“. Alessandro Atzeri (Unioneonline) 19/12/2005 Dal 7 gennaio verrà avviata una raccolta di firme per promuovere la vendita di farmaci anche nei supermercati: una novità che però non convince i titolari delle farmacie. Intanto, l`intesa tra il ministero e Federfarma prevede sconti per i medicinali da banco.

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