12 Dicembre 2005

Farmaci a pagamento, bloccato il prezzo





Accordo sui farmaci di fascia C (cioè di quei medicinali che non sono a carico del sistema sanitario nazionale, ma devono essere pagati interamente dai pazienti) dopo una lunga trattativa. A poco più di sette mesi dal provvedimento sul prezzo dei farmaci non a carico del Servizio sanitario nazionale, è stata raggiunta l`intesa che dà il via alla sua concreta attuazione. Il protocollo d`intesa, firmato tra il ministero della Salute e la federazione delle farmacie, Federfarma, è stato accolto con soddisfazione dalle forze di maggioranza e anche dalle associazioni dei consumatori secondo le quali, tuttavia, si poteva fare di più.

Il provvedimento approvato nel maggio scorso prevede il blocco del prezzo dei farmaci di fascia C per due anni (fino al gennaio 2007) e la possibilità, da parte delle aziende, di fissare il prezzo ogni gennaio degli anni dispari. Inoltre, per i farmaci da banco e per i medicinali senza obbligo di prescrizione, prevedeva la possibilità da parte dei farmacisti di applicare uno sconto fino al 20\%; mentre per i farmaci di fascia C con obbligo di prescrizione (nei casi in cui è possibile) si prevede che il farmacista debba obbligatoriamente dire al cittadino che esiste un farmaco analogo e meno costoso (cioè un generico) che lo farà risparmiare.

Il protocollo d`intesa firmato ieri fissa le iniziative concordate fra ministero e Federfarma in attuazione della legge.

Prevede, ad esempio, l`impegno della Federfarma a invitare le farmacie a praticare lo sconto previsto dalla legge 149, «nella misura massima possibile e su tutti i farmaci in vendita senza obbligo di prescrizione e OTC, dandone anche chiara informazione ai cittadini, con vetrofanie che indichino in maniera inequivocabile la percentuale unica, ovvero le due percentuali (se distinte tra SOP e OTC) di sconto praticato». Alle farmacie deve inoltre essere ribadito «l`obbligo di proporre sempre ai cittadini la sostituzione dei medicinali prescritti con ricetta con equivalenti meno costosi“. Soddisfatti del provvedimento i due sottosegretari alla Salute, Cesare Cursi e Domenico Di Virgilio. «L`intesa raggiunta – ha osservato Cursi – conferma il ruolo professionale del farmacista e la sua necessaria presenza nel settore dei farmaci». Per Di Virgilio si tratta di un «altro traguardo raggiunto da questo Governo».

Coro di complimenti da parte degli esponenti di An. Il portavoce del partito Andrea Ronchi parla di «grande iniziativa di giustizia sociale». Soddisfatte a metà le associazioni dei consumatori. «Apprezziamo l`accordo – afferma il Codacons – ma non basta. Ormai è inevitabile arrivare a vendere i farmaci anche nei supermercati».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this