26 Ottobre 2002

Fari sempre accesi? Coro di no

I consumatori contrari alla proposta del ministro dei Trasporti, Lunardi

Fari sempre accesi? Coro di no

Dopo il provvedimento che ha reso obbligatorio, nel Codice della strada, l?accensione dei fari sulle autostrade e sulle principali strade e tangenziali, il ministro dei Trasporti Lunardi ha proposto l?estensione dell?obbligo di tenere i fari accesi anche nei centri cittadini e ovunque circolino i mezzi a motore. L?Intesa dei consumatori «boccia senza appello» l?iniziativa del ministro per le infrastrutture Lunardi definendola in un comunicato «un?inutile follia». Questo provvedimento, sostiene l?Intesa che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, «farà spendere agli automobilisti italiani, in termini di consumi energetici, oltre 3.000 mld di vecchie lire ogni anno (che si aggiungono ai 1.000 mld per le tratte autostradali ed extraurbane), e non porterà alcun beneficio». «Non solo infatti l?obbligo dei fari accesi grava sulle tasche dei cittadini – continua il comunicato – ma addirittura, secondo una recente indagine, aumenta il numero di incidenti sulle strade (molti tamponamenti sarebbero stati originati dalla difficoltà nel vedere gli stop, causata dai fari delle macchine che si incrociano)». «Ma possibile che Lunardi non abbia altro da…“fari“? – prosegue la nota dell?Intesa – Anzichè insistere su questa misura, che pare avvantaggiare solo le industrie del settore, il ministro potrebbe rivolgere i suoi sforzi in direzioni più utili, ad esempio migliorando la rete autostradale italiana e quella ferroviaria, entrambe obsolete e al limite del fatiscente e incentivare l?utilizzo del casco e della cintura di sicurezza». Infine, secondo l?Intesa dei consumatori, «l?obbligo dei fari accesi di giorno anche in città, così come altri provvedimenti voluti dal ministro Lunardi, avrà pesanti ripercussioni sul tasso d?inflazione».

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