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31 Luglio 2002

Fari accesi contro il caro benzina

Contro il caro-benzina, contro le compagnie petrolifere che non diminuiscono i prezzi dei carburanti nonostante il rafforzamento dell?euro sul dollaro, protestano gli automobilisti di tutta Europa. Oggi e domani, mercoledì 31 luglio e giovedi 1 agosto, viaggeranno con i fanali anabaglianti accesi su tutte le strade e, soprattutto, eviteranno di fare acquisti presso le reti distributive delle tre compagnie che in ciascun paese applicano i prezzi più alti. In Italia la protesta è organizzata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che invitano i cittadini a non fare rifornimento di benzina presso i distributori Api e Tamoil, e di gasolio presso le pompe Fina.
?L?iniziativa – ricordano le associazioni – mira a protestare contro il fenomeno del caro-benzina e dei prezzi dei carburanti che vengono mantenuti alti nonostante la rivalutazione dell?euro sul dollaro. Prezzi che dovrebbero scendere di circa il 16%!?
Le 4 associazioni, che hanno già denunciato le compagnie petrolifere per aggiotaggio a 103 Procure della Repubblica, e che hanno ottenuto l?apertura di un fascicolo da parte dell?Antitrust circa il comportamento dei petrolieri, controlleranno oggi e domani l?afflusso di auto presso i distributori delle marche sopra indicate, nell?arco di due diversi momenti della giornata. E confronteranno i risultati con quelli che si registreranno il 31 luglio e 1 agosto, presso gli stessi distributori e negli identici orari, al fine di valutare l?adesione degli automobilisti all?iniziativa.

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