FARI ACCESI ANCHE IN CITTA?? MA LUNARDI NON HA ALTRO DA…“FARI“?
L?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) boccia senza appello l?iniziativa del Ministro per le infrastrutture Lunardi che imporrà l?obbligo dei fari accesi di giorno anche in città.
Come è noto proprio nelle città si fa il maggior utilizzo dell?automobile, e i tempi di percorrenza in auto, nelle metropoli, si allungano a causa del traffico quotidiano.
Quindi questo provvedimento, sostiene l?Intesa, farà spendere agli automobilisti italiani, in termini di consumi energetici, oltre 3.000 miliardi di vecchie lire ogni anno (che si aggiungono ai 1.000 miliardi per le tratte autostradali ed extraurbane), e non porterà alcun beneficio.
Non solo infatti l?obbligo dei fari accesi grava sulle tasche dei cittadini, ma addirittura, secondo una recente indagine, aumenta il numero di incidenti sulle strade (a quanto risulta all?Intesa, molti tamponamenti sarebbero stati causati dalla difficoltà nel vedere gli stop, difficoltà causate proprio dai fari delle macchine che si incrociano, accesi inutilmente di giorno).
Ma possibile che Lunardi non abbia altro da??fari?? Si domandano le 4 associazioni dell?Intesa. Anziché insistere su questa misura, che pare avvantaggiare solo le industrie del settore, il ministro potrebbe rivolgere i suoi sforzi in direzioni più utili, ad esempio migliorando la rete autostradale italiana e quella ferroviaria, entrambe obsolete e al limite del fatiscente, e incentivare l?utilizzo del casco e della cintura di sicurezza.
Infine, conclude l?Intesa dei consumatori, l?obbligo dei fari accesi di giorno anche in città, così come altri provvedimenti voluti dal Ministro Lunardi, avrà pesanti ripercussioni sul tasso d?inflazione. A questo, il Ministro, aveva pensato?

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