10 Febbraio 2016

Fare il pieno a Rovigo conviene Benzina e gasolio, prezzi in picchiata

Fare il pieno a Rovigo conviene Benzina e gasolio, prezzi in picchiata
Addizionali regionali diverse e scelte commerciali delle compagnie

    

E nonostante tutto, Rovigo può dichiararsi salva. Secondo i dati raccolti da un’ inchiesta sui prezzi della benzina e del gasolio pubblicata da “Staffetta Quotidiana”, il Veneto è la regione dove appare più conveniente fare il pieno: la benzina ha un costo medio di 1,367 euro al litro nei self-service e di 1,425 euro al litro nei distributori con servizio, mentre il gasolio raggiunge in media 1,173 euro al litro nei primi e 1,231 euro al litro nei secondi. E Rovigo, in tutto questo, si classifica ai primi posti fra le province più convenienti, con un costo di 1,279 euro al litro per la benzina e di 1,085 euro al litro per il gasolio. Ma spostandoci lungo la cartina, noteremmo che le differenze fra un distributore e l’ altro sono piuttosto profonde. A dividere l’ Italia sembra essere anche il costo del carburante. A spiccare fra tutte come città più cara è Lecce, con i suoi 2 euro al litro sia per la benzina che per il gasolio, mentre come regione, fra le più costose, è la Sicilia con una media sul costo del gasolio di 1,324 euro al litro. Da cosa dipende questa altalena di prezzi? A dettare le regole non è il costo del petrolio, visto che si muove ai minimi storici, passando dai 114 dollari al barile del giugno 2014 ai 30 dollari al barile attuali, ma le sempre odiate tasse, che non permettono al consumatore di sentire, nelle proprie tasche, l’ effetto di questo crollo petrolifero. Vanno considerate, infatti, da un lato le addizionali regionali, dove primeggia la Liguria con 6,1 centesimi al litro e Calabria, Campania, Lazio, Molise e Piemonte con 3,1 centesimi al litro, dall’ altro le scelte commerciali dei singoli marchi e distributori che contribuiscono notevolmente al prezzo finale. Questa differenza di prezzi si fa sentire soprattutto quando si calcola il totale di un pieno: si potrebbe risparmiare fino al 20-25 euro. Una della soluzioni, suggerita dal presidente della Codacons, Carlo Rienzi, sarebbe quella di rivolgersi alle “pompe banche” perché, non sottostando ai grandi marchi petroliferi, permetterebbero un notevole risparmio. Altra soluzione, più conveniente e meno probabile, sarebbe la limitazione delle accise che costano 72,8 centesimi al litro per la benzina e 61,7 centesimi al litro per il gasolio, che spiegano la non corrispondenza fra il calo del prezzo del petrolio e il costo della benzina. Per la benzina, sottolinea la Staffetta Quotidiana, la media dei prezzi al litro per il Self service è di 1,398 euro al litro ma i prezzi possono variare tra 1,105 e 1,874 euro. Per il servito la media dei prezzi al litro è pari a 1,486 euro ma il prezzo può variare da 1,105 euro a 1,874 euro. Per il gasolio i prezzi medi del fai da te si assestano a 1,191 euro (1,049 il minimo) mentre quelli del servito sono in media pari a 1,282 euro (1,040 il minimo) Per il Gpl la media per il servito è di 558 euro al litro (0,445 il minimo, 0834 il massimo). Per il metano il prezzo medio al chilo è di 0983 euro (la forbice è da 0,850 euro e 1,150 euro). I marchi indipendenti sono ormai quasi 100 per oltre 3.700 impianti controllati (oltre 2.000 dei quali senza ‘bandierà). In pratica gli impianti indipendenti sono il 19,47% dei 19.216 censiti sul territorio nazionale, quasi uno su cinque. Sul prezzo incide in maniera significativa l’ imposizione fiscale. Secondo i dati diffusi dalla Staffetta Quotidiana le accise raggiungono 0,728 euro al litro per la benzina, 0,617 sul gasolio, 0,147 sul Gpl e 0,003 sul chilo di metano. A questo si aggiungono le addizionali regionali che in Liguria pesano per 0,061 euro al litro (0,031 nel Lazio, Calabria, Campana, Molise e Piemonte). Serena Di Santo.

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