Fare attenzione ai prodotti solari
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fonte:
- La Città di Salerno
• I prodotti solari possono essere prodotti e messi in commercio nella Comunitá Europea solo se conformi alla normativa prevista dall U.E. Nel 2007 è entrata in vigore una direttiva che prevede regole standard alle quali devono, rigorosamente, attenersi le case produttrici. Oggi, innanzitutto, affinché gli indici di protezione possano essere confrontabili tra le diverse ditte, è stato previsto un unico metodo in base al quale sará possibile attribuire l’ indice di protezione ad un prodotto solare: “metodo internazionale di Prova del fattore di protezione solare per gli UVB e Persistent Pigment Darkening per gli UVA”. Per quanto concerne le altre novitá, che dovranno essere evidenti nelle etichette, la normativa innanzitutto prevede che i fattori di protezione siano contraddistinti da un aggettivo: bassa , media, alta altissima. I numeri, presenti nelle vecchie indicazioni, oggi potranno essere un indicazione aggiuntiva ma non esclusiva. I prodotti in commercio inoltre dovranno garantire la protezione anche dai raggi UVA, capaci di maggiore penetrazione, oltre che dagli UVB e il fattore di protezione UVA deve essere almeno 1/3 del fattore di protezione UVB. Sará proibito scrivere sui prodotti “Schermo totale” o “Protezione totale” in quanto nessun prodotto solare è in grado di trattenere tutti i raggi solari e di garantire una protezione adeguata per qualsiasi tipo di pelle e in qualsiasi condizione. Le etichette, ancora, devono riportare in modo chiaro le istruzioni per l’ uso ed al posto della data di scadenza deve essere indicato, come per tutti i prodotti cosmetici, il periodo di validitá dello stesso, dopo la prima apertura, che può variare dai 12 ai 24 mesi. * resp. uff. legale Codacons Campania.
diraffaella d’ angelo
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Tags: Comunitá Europea, prodotti solari, uva, UVB
