1 Agosto 2017

Far valere i diritti del viaggiatore Ecco cosa fare per difendersi

FIRENZE RITARDI di aerei, traghetti, treni, smarrimento o danneggiamento dei bagagli, alberghi molto diversi dalle foto presentate sul web. I motivi di una vacanza rovinata sono tanti e spesso imprevedibili. Ma gli strumenti per tutelarsi ci sono. In Italia esiste il codice del turista. Si tratta di una legge nazionale, alla quale si aggiunge una direttiva Ue. «Il diritto del turista è garantito. Spende e ha diritto a ricevere un servizio di qualità. Il problema – commenta Fulvio Farnesi, presidente di Federconsumatori Toscana – è che troppo spesso i cittadini non sanno che possono ottenere un indennizzo o chiedere i danni». La tutela del turista inizia già sul mezzo di trasporto: aereo, nave o treno che sia, è possibile richiedere i danni per i ritardi o le cancellazioni. Per quanto riguarda le navi, in caso di ritardi superiori ai 90 minuti, si ha diritto all’ assistenza con pasti e bevande ed eventualmente anche il pernottamento, fino a tre notti, più una compensazione pecuniaria dal 25 al 50% del biglietto, secondo il ritardo accumulato. RISARCIMENTI sono previsti anche in caso di soppressione o ritardo del treno, mentre per lo smarrimento o danneggiamento di un bagaglio registrato è possibile richiedere un indennizzo fino a 1.285 euro a valigia. Modalità simili per ritardi o cancellazioni di viaggi in pullman o di voli. «Per quanto riguarda i disservizi sugli aerei – spiega Silvia Bartolini, presidente di Codacons Toscana – utile è la carta del passeggero di Enac. Si trova online e spiega come ottenere i rimborsi». I termini per la presentazione del ricorso alla compagnia di trasporti e all’ agenzia di viaggi che ha venduto il pacchetto turistico e che è considerata corresponsabile, sono diversi. Ma per interrompere la prescrizione, sottolinea la Bartolini, «è bene fare ricorso entro 15 giorni via raccomandata con ricevuta di ritorno». Il codice del turista prevede anche il risarcimento per la vacanza rovinata, nel caso in cui, ad esempio, l’ albergo a 4 stelle risulti una struttura scadente. «Ottenere il risarcimento per la vacanza rovinata non è facile – dice Grazia Simone, presidente di Adiconsum Toscana – ma il primo passo è dotarsi di prove, come foto e testimoni. Il turista deve denunciare direttamente alla struttura, presentando reclamo scritto alla direzione, oppure al rientro dal viaggio con raccomandata». Il passo successivo è rivolgersi alle associazioni dei consumatori o accedere al servizio di conciliazione della Camera di commercio o ancora avviare una causa civile. Monica Pieraccini.
monica pieraccini

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