28 Febbraio 2015

Famiglie senza gas e luce «Distacchi senza regole»

Famiglie senza gas e luce «Distacchi senza regole»

FRANCAVILLA Distacchi illegittimi del gas e dell’ energia elettrica. A denunciare un’«ondata» di distacchi è il Codacons di Francavilla: il risultato, dice l’ avvocato Vittorio Ruggieri, è che una famiglia con una bambina disabile «è senza gas da una settimana» e un’ altra ha visto ridursi la portata della corrente e «a mala pena accendere le luci». Ruggieri lancia un appello al sindaco Antonio Luciani affinché intervenga: «Speriamo che anche il sindaco prenda a cuore le vicende e si adoperi per fare in modo che famiglie con bambini non vengano lasciate illecitamente al freddo o al buio durante l’ inverno». E da Francavilla sono partite le segnalazioni all’ Autorita garante dell’ energia, all’ Autorità per la concorrenza e il mercato, al prefetto di Chieti Fulvio Rocco de Marinis. «E ci riserviamo di agire in seguito per il risarcimento dei danni», dice Ruggieri. Il Codacons ricostruisce quanto sta accadendo: «Alcuni nostri iscritti ci hanno segnalato che, nei giorni scorsi, si sono verificati diversi accessi per procedere al distacco delle utenze del gas o si sono visti ridurre o sospendere l’ utenza elettrica». Ci sono stati tre episodi che, dice il Codacons, «meritano di assurgere alla ribalta della cronaca. E se nel primo caso – una famiglia con due disabili con contestazione pendente su una bolletta di conguaglio perché sono addebitati consumi anche quando l’ utente non era cliente Alento Gas -Gdf Suez Energie Spa, ma Eni Gas Power Spa – si è riusciti a evitare il distacco dell’ utenza, nel secondo e nel terzo caso purtroppo no». Il risultato, dice il Codacons, «è una famiglia, composta anche da una bambina disabile, da una settimana senza gas e un’ altra ha visto ridursi l’ utenza elettrica e oggi può a mala pena accendere le luci». «Quello che sta accedendo nel settore dell’ energia elettrica e gas in Italia è davvero vergognoso», dichiara Ruggieri, coordinatore provinciale del Codacons Chieti, «nei due casi citati il distacco e la riduzione sono avvenuti violando la normativa vigente e ponendo in essere una pratica commerciale scorretta. Infatti, come cristallizzato nella nota sentenza del Consiglio di Stato 720 del 2011, in pendenza di un reclamo scritto da parte dell’ utente, e in attesa della definizione della contestazione stessa, si configura come illegittima non solo l’ operata interruzione della fornitura ma altresì la semplice minaccia. Pertanto, sebbene fosse pendente una contestazione, gli esercenti hanno comunque sospeso la fornitura». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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