Famiglie sempre più indebitate
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fonte:
- Il Gazzettino
In un anno il ricorso alle rate per acquistare beni e servizi è aumentato del 28,7 per cento Ci si indebita sempre di più. È una crescita esponenziale. Analizzando le rilevazioni del bollettino statistico della Banca d`Italia, gli “indicatori monetari e finanziari“ mostrano che tra il novembre 2005 e il novembre 2006 il credito al consumo è cresciuto del 31,6 per cento. Mentre i mutui per la prima casa con durata superiore ai 5 anni hanno avuto un`impennata del 14,6 per cento. “Si ricorre a un finanziamento anche per acquisti di entità modesta: gli italiani si stanno indebitando in modo molto preoccupante“, commenta Chiara Crivellari del Codacons di Rovigo. In Polesine l`accesso al credito ha avuto un incremento di poco inferiore a quello nazionale: tra novembre scorso e il corrispondente mese del 2005, i finanziamenti rateali per l`acquisto di beni o servizi sono aumentati del 28,7 per cento e del 13,5 per cento il numero dei mutui accesi. “Si rischia la bancarotta dei bilanci familiari aggiunge Crivellari – spesso le famiglie si indebitano anche per acquistare un`auto o una casa ai figli ultramaggiorenni, che non hanno la fortuna di avere un lavoro a tempo indeterminato“.Persone ritenute “a rischio“ dalle banche e dalle finanziarie, perché il loro contratto di lavoro potrebbe concludersi prima del rimborso totale del debito. “In teoria non si dovrebbe erogare prestiti a chi è indebitato per un massimo del 20 per cento del reddito, ma alcuni istituti di credito si spingono fino al 30 per cento. E altri ignorano il limite e indebitano in modo preoccupante il cliente – afferma Crivellari – quando si è iscritti nella lista dei cattivi pagatori, difficilmente si riesce ad accedere a nuovi finanziamenti“. Perché la cancellazione dalla lista, e quindi i tempi di conservazione dei dati personali dopo aver onorato il debito, “è di 12 mesi se il ritardo nel pagamento è di due rate o due mesi, di 24 mesi se il ritardo è superiore“. Nel credito al consumo in particolare, Federconsumatori e Codacons invitano a “leggere con attenzione“ prima di firmare qualsiasi impegno finanziario, sia con le strutture della grande distribuzione o nelle vendite porta a porta. “Prendete tempo per informarvi sulla convenienza del prodotto finanziario proposto. E diffidate di coloro che senza informazioni precise e attendibili, vogliono concludere in fretta la transazione“, avverte il Codacons.Anche la pubblicità che arriva nelle case punta sul finanziamento. “Il prezzo della rata è evidente, a caratteri cubitali. Mentre spesso e neppure in piccolo – denuncia il Codacons – non è riportato il prezzo pieno del prodotto in vendita“.Questa campagna promozionale delle vendite rateizzate, precisa l`associazione a difesa dei consumatori, “porta due vantaggi ai negozianti: la finanziaria liquida in contanti il venditore e quest`ultimo, a volte, prende anche una provvigione sul finanziamento“.Secondo le associazioni dei consumatori “è urgente una riforma sul credito al consumo, che vada di pari passo con una revisione dei meccanismi del lavoro precario. Anche perché i pensionati di oggi lasceranno il posto ai pensionati di domani. Che oggi devono costruirsi la pensione sull`eterno precariato“.
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