9 Dicembre 2010

Famiglie in crisi da mutuo Il 5% non riesce a pagare le rate

ROMA – QUASI IL 5% delle famiglie che decide di accendere un mutuo non riesce poi a pagare le rate: la crisi ha in parte intaccato la tradizionale propensione al risparmio degli italiani. Ma se il numero delle famiglie che ricorrono al prestito per acquistare casa rimane inferiore a quello di altri Paesi (13,1%), il tasso d’ insolvenza è, invece, alto: con quello spagnolo, supera abbondantemente la percentuale degli altri stati dell’ Ue. E il rischio di default schizza se si guarda ai disoccupati, ai single o ai precari. A certificarlo è uno studio di due economiste della Banca d’ Italia, Silvia Magri e Raffaella Pico, sulla base di dati raccolti da Eurostat nel 2007, l’ anno di avvio della crisi finanziaria: l’ Italia spicca con un tasso d’ insolvenza dei mutuatari pari al 4,9%, tra i sette Paesi Ue analizzati intorno al 5% si colloca anche la Spagna (5,5%), seguono a distanza l’ Irlanda (3,5%), la Francia (3,3%), il Regno Unito (2,3%), la Finlandia (2,3%) e l’ Olanda (1,1%). L’ IDENTIKIT del mutuatario inadempiente vede un tasso d’ insolvenza al 19% per i senza lavoro, al 10,1% per i single con figli, a 8,5% per gli impiegati part-time, a 7,9% per i precari (7,9%) e al 6,1% per le classi d’ età tra i 44 e i 54 anni. E, per le fasce più povere, il 25% dei mutuatari con il reddito più basso presenta un tasso al 14,5%. L’ aumento del rischio di arretrati nel rimborso del finanziamento ha, ovviamente, messo in allarme le banche, che oltre a selezionare il cliente sono anche ricorse a strategie legate al prezzo, che sale con il crescere del pericolo default. IN PARTICOLARE , dallo studio di Via Nazionale emerge che «per i mutui concessi dal 2000 al 2007 a un incremento della probabilità di insolvenza del mutuatario pari a 1 punto percentuale è associato un aumento del tasso di interesse di 21 punti base». LO STUDIO allarma i consumatori: per Adusbef e Federconsumatori il dato sul tasso degli insolventi rispetto al totale della popolazione (0,6%), significa che ci sono 360mila mutuatari che rischiano di perdere la casa. Più in generale, per il Codacons sono mezzo milione le famiglie in difficoltà.

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