28 Novembre 2018

Famiglie e imprese indebitate, gli avvocati porgono la mano

Vittoria Sicari È stato istituito anche in città l’ organismo di composizione della crisi (Occ) da sovraindebitamento. A presentare il nuovo istituto – che intende affrontare e contribuire a dare una risposta al grave problema di quanti si trovino in stato di insolvenza – in rappresentanza del Foro della città, è stato l’ avvocato Maria Limardo, direttore della Scuola forense. Nel corso di un partecipato seminario, tenutosi ieri all’ hotel 501, l’ attenzione si è focalizzata sulle drammatiche conseguenze di un’ eccessiva esposizione debitoria e sulle modalità per venirne fuori. All’ iniziativa hanno preso parte i giudici delegati Mario Miele e Gilda Danila Romano; gli avvocati Cristina De Rosa del Foro di Salerno e Agostino Caridà (presidente della commissione di formazione). Mentre a porgere il loro saluto ai partecipanti sono stati il prefetto Giuseppe Gualtieri e il presidente onorario di “Libera” mons. Giuseppe Fiorillo. «L’ Occ – ha spiegato in apertura l’ avv. Limardo – è un ente terzo, imparziale e indipendente al quale ciascun debitore, tra quelli legittimati, può rivolgersi al fine di far fronte all’ esposizione debitoria con i propri creditori. L’ organismo di composizione della crisi- ha proseguito il direttore della Scuola forense – riceve le domande di avvio del procedimento e, valutato il rispetto dei presupposti normativi nomina un professionista il cosiddetto “gestore della crisi”, che assisterà il debitore nella ristrutturazione dei debiti e conseguente soddisfazione dei crediti». Sono in tutto 15 i professionisti formati dall’ Ordine, i quali si occuperanno di gestire la crisi. «L’ Ordine degli avvocati – ha aggiunto la Limardo – è consapevole della funzione sociale che l’ avvocatura rappresenta sul territorio e con tale iniziativa intende ribadire il proprio ruolo attivo per contribuire a fare fronte a situazioni di vita reale». L’ entrata in vigore, della legge 3 del 2012, cosiddetta “legge salva suicidi”, porta, pertanto anche in questa provincia una speranza in tutti quei soggetti sovraindebitati (che non sono fallibili) ai quali, da sempre, era stato negato uno strumento legislativo che potesse risolvere, o quantomeno attenuare, il dissesto del privato, ridando a quest’ ultimo la possibilità di tornare a rivestire un ruolo attivo nella società. Anche il Codacons, con il suo referente Claudio Cricenti, ha preso parte al convegno con l’ obiettivo di avviare un rapporto di sinergia al fine di assicurare ai cittadini un servizio efficiente e concreto. L’ intento è quello di supportare i consumatori in un contesto in cui la crisi economica, la difficoltà di trovare un lavoro stabile e l’ aumento del costo della vita hanno portato migliaia di persone a trovarsi sopraffatti dai debiti accumulati, ai quali non riescono a far fronte. E, in questa direzione, Cricenti ha espresso l’ auspicio che si «offra una risposta forte e seria al gravissimo problema dell’ indebitamento». Una “causa” condivisa, quindi, e che vede il Codacons battersi da anni «per la tutela di importantissimi principi di valenza costituzionale tra i quali anche la tutela delle famiglie e dei piccoli imprenditori, delle aziende agricole, lavoratori autonomi, consumatori» e per questo «si attiverà per la più ampia diffusione tra i propri iscritti di questo strumento». L’ obiettivo è aiutare quanti non sono nelle condizionidi garantirsi da soli una tutela.

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