5 Novembre 2018

Famiglie, ancora un salasso Spenderemo 600 euro in più

e firenze perde il primato di città meno cara per la spesa
INFLAZIONE mensile nulla a Firenze nel mese di ottobre, ma sale la variazione annuale, che si attesta sul +1,5 per cento. I fiorentini spendono di più, dunque, rispetto ad un anno fa. Secondo le stime del Codacons il rincaro annuo complessivo è di circa 600 euro per una famiglia con due figli. A contribuire alla stangata sono soprattutto i rincari di carburanti ed energia. Gli aumenti di benzina e titoli di viaggio fanno salire i prezzi dei trasporti, che hanno registrato un aumento del 3,7 per cento rispetto a dodici mesi fa. Per l’ abitazione, tra le varie utenze e la manutenzione, l’ aumento è del 3,5 per cento rispetto a ottobre 2017. Salgono anche i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione, con un più 3 per cento. Il record di aumento è per le bevande alcoliche e i tabacchi, con un 4,5 per cento in più rispetto all’ anno scorso. Secondo l’ ufficio comunale di statistica, che ha presentato l’ anticipazione dei risultati del calcolo dell’ inflazione a Firenze per il mese di ottobre e che dovranno poi essere confermati dall’ Istat, scendono invece gli apparecchi telefonici e telefax (-3,7 per cento), l’ istruzione universitaria (-3,2 per cento) e le birre (-2,6 per cento). Ma a frenare la variazione mensile è soprattutto il calo dei prezzi dei prodotti alimentari. I vegetali diminuiscono del 2,2 per cento rispetto a settembre, la frutta dell’ 1,6 per cento e anche le carni costano lo 0,8 per cento in meno rispetto al mese precedente. Lieve aumento solo per pane e cereali, con un +0,5 per cento su base mensile e per latte, formaggi e uova, i cui prezzi salgono dello 0,7 per cento rispetto allo scorso mese. Se si fa la spesa nei supermercati, Firenze ha perso però lo scettro di città più conveniente d’ Italia. Secondo la consueta inchiesta di Altroconsumo, che prende in considerazione più di mille punti vendita della grande distribuzione, per un milione e 180mila pezzi rilevati in 67 città italiane, è il Nord Est che risulta il più economico. In particolare è Rovigo, con 5.320 euro di spesa annua, a conquistare il posto più alto nel podio. La nostra città si piazza invece al quindicesimo posto, con una spesa di 5.730 euro annui fatta nel supermercato più conveniente, mettendo nel carrello prodotti di marca. Puntando sui discount o sui marchi più economici delle grandi catene è comunque possibile risparmiare. Altroconsumo consiglia anche di fare attenzione alle quantità di prodotto presenti nelle confezioni. «Il costo di un prodotto – si legge nell’ indagine – può persino raddoppiare da un punto vendita all’ altro anche se quel prodotto è venduto in una confezione più grande. E’ il caso, per esempio, di una confezione di un prodotto per la pulizia della casa la cui bottiglia maxi presente in un negozio costava al litro di più della bottiglia classica presente in un altro supermercato». Monica Pieraccini.

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