4 Settembre 2012

Famiglie alle prese con il caro libri Cambiano i testi, usato in dif ficoltà

Famiglie alle prese con il caro libri Cambiano i testi, usato in dif ficoltà

L’ istruzione “costa “, anche insenso letterale. La spesa media per i testi scolastici di uno studente al primo anno di medie inferiori si aggira, infatti, intorno ai 230 -250 euro, mentre l’ alunno che inizia il corso di studi superiore raggiunge in molti casi quota 350. È quanto emerge dal mini -tour tra librerie e mercatini dell’ usato per contrastare il “caro – libri” che ormai rappresenta, per le famiglie iblee, non l’ unico, ma di certo il più oneroso spauracchio legato al mondo dell’ istruzione. L’ entrata in vigore del divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa, secondo due circolari ministeriali oggetto di critiche da parte del Codacons, a favore dei testi in formato misto o interamente scaricabili dal web, non pare abbia inciso, almeno in provincia, sul mercato dell’ usato. Pareri contrastanti, rispetto alle attese, anche sui presunti aumenti: «L’ aumento dei costi – spiega il titolare di una libreria “storica “del capoluogo – mi sembra in linea con gli anni passati ». Il problema, piuttosto, a un altro e riguarda, in particolare, il sostegno pubblico alle famiglie per gli acquisti a carattere didattico, con tempi di erogazione troppo lunghi. I protagonisti principali, restano quindi i genitori, alle prese con l’ ennesima spesa di un già magro bilancio familiare. E c’ a chi punta l’ indice sui pro fessori: «Troppi testi scolastici nuovi nei programmi – spiega Maria Criscione – che limitano il ricorso all’ usato o al classico passaggio del testo, come nel mio caso, da un figlio all’ altro ». Anche gli aumenti dei testi, concorrono ad acuire le difficoltà, quantificabili secondo alcuni librari, in «1,5 euro per ogni testo scolastico, ovvero più del 10 per cento complessivo ». E se ai nuovi testi, si aggiunge l’ obbligo di acquisto dei dizionari, la spesa può lievitare oltre i 400 euro. «È’ molto difficile trovare testi di questo tipo usati – dichiara Andrea Occhipinti, ormai prossima matricola “ginnasiale” – anche perché chi ha concluso gli studi superiori, magari, ha già provveduto allavendita.Però- conclude con ironia – ho ancora due settimane di tempo per provare a pescarli a buon prezzo in qualche mercatino dell’ usato o chiedendo ai fratelli maggiori di qualche amico ». ?(d.a.)
 
 

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