22 Febbraio 2012

Famiglia lasciata al buio da Enel

Famiglia lasciata al buio da Enel

– Ha esercitato il diritto di recesso entro 10 giorni lavorativi, come prevede la legge, ma si è vista comunque addebitare una bolletta di 127 euro e da due giorni è al buio per non averla pagata. E’ accaduto ad una famiglia di Francavilla, come spiega il vice coordinatore regionale del Codacons Abruzzo Vittorio Ruggieri: «Dopo aver esercitato regolarmente il diritto di recesso di contratti conclusi a casa e aver chiesto il rientro alla società somministrante originaria, con lettera inviata per conoscenza anche all’ Autorità garante per l’ energia elettrica e il gas proprio da questo sportello. Si tratta del distacco di un bolletta non pagata che tuttavia non doveva assolutamente essere pagata e il comportamento tenuto da Enel è inqualificabile se si considera che pende già un giudizio per questa vicenda davanti al giudice di pace di Francavilla, udienza il 13 aprile». La famiglia attraverso Codacons, oltre a chiedere rimborso della somma non dovuta e risarcimento dei danni per mille euro, domanderà al giudice anche l’ applicazione della sanzione prevista dall’ articolo 62 del codice del consumo, che va da tremila a 18 mila euro. «La sanzione prevista dall’ Autorità Garante in questi casi – aggiunge Ruggieri – già richiesta è rimasta lettera morta, poichè il carrozzone dell’ Autorità garante per energia elettrica e gas si è comportato da muro di gomma». M.D.P. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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