19 Ottobre 2019

Falso medico ricercato da anni trovato in hotel

`francois pinori, era finito anche su “striscia la notizia”
NOVENTA Di lui si era occupata più volte Striscia la notizia, dopo che si era scoperto che questa persona dava pareri medici ed operava in anestesia locale con speciali tecniche al laser senza avere alcuna abilitazione. Nei confronti di Francois Pinori, di 76 anni, pesava un provvedimento di cattura per omessa dichiarazione fiscale, più un altro (questo con sospensione della sua esecuzione) proprio per il reato di abusivo esercizio di una professione continuato ed in concorso. Il 76enne che aveva praticato in varie località d’ Italia ed aveva vagato per mezza Europa, in particolare Inghilterra e Romania, è stato trovato dai carabinieri della compagnia di San Donà di Piave, in un hotel di Noventa di Piave. Il sedicente medico è stato portato nella casa circondariale Santa Maria Maggiore di Venezia. È il pomeriggio di giovedì quando i militari del nucleo radiomobile bussano alla camera d’ albergo di Pinori. Dalla banca dati era risultato, infatti, che nei confronti di Pinori pesava un decreto di carcerazione, emanato nel 2013 dall’ ufficio esecuzioni penali dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aosta, secondo il quale Pinori doveva scontare una pena di un anno e cinque mesi di reclusione per il reato di omessa dichiarazione fiscale commesso ad Aosta tra il 2004 ed il 2006. Non solo. Da un successivo controllo è emerso che a Pinori doveva essere notificato anche un altro provvedimento (questo con sospensione della sua esecuzione) emesso nel giugno di quest’ anno dalla Procura generale presso la Corte d’ Appello di Firenze per il reato di abusivo esercizio di una professione continuato ed in concorso, emesso a Perugia ed altrove dal 2003 al 2006; in questo caso la pena è pari a dieci mesi e venti giorni. La vicenda venne portata a galla da Striscia la notizia, con l’ inviato Jimmy Ghione, in quanto Pinori dava pareri su esami clinici ed operava senza alcuna abilitazione medica. Nel primo servizio Ghione evidenziò come furono 500 i pazienti ad Aosta che si costituirono in comitato, perchè si erano sottoposti agli interventi di Pinori. Il 10 maggio del 2008 altro servizio, in occasione del processo di Perugia: addirittura dieci gli avvocati che seguirono la parte civile. Il Codacons presentò, nel febbraio del 2006, un esposto alla Procura in merito all’ attività svolta da Pinori al Day hospital di Aosta, sul quale stava indagando la Guardia di Finanza per evasione fiscale ed esercizio abusivo di professione. L’ associazione dei consumatori si mosse dopo le lamentele di diversi associati che si erano sottoposti alle cure mediche dell’ uomo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
fabrizio cibin

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